Il Tirreno

Empoli

Le polveri sottili non calano e i rimedi sono troppo leggeri

di Marco Sabia
Le polveri sottili non calano e i rimedi sono troppo leggeri

Firmata una nuova ordinanza che vieta (solo) i fuochi all’aperto perché gli sforamenti alla centralina di S. Croce sono continuati dopo il primo provvedimento preso dalla sindaca Barnini

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EMPOLI. Torna l'ordinanza anti abbruciamenti e fuochi liberi del Comune di Empoli, che sarà sicuramente seguita da analoghi provvedimenti degli altri Comuni coinvolti dell'Empolese Valdelsa: Vinci, Fucecchio e Castelfiorentino. Questo perché la centralina per le polveri sottili di Santa Croce sull'Arno è tornata a registrare valori oltre i limiti per quanto riguarda le Pm10, anche nei cinque giorni passati col divieto di accendere fuochi liberi all'aperto. Domenica, ad esempio, la centralina di Santa Croce sull'Arno (a 13 chilometri in linea d'aria da Empoli) ha registrato 78 microgrammi per metro cubo di Pm10, quando la soglia è di 50 microgrammi. Sabato, addirittura, il valore era di 94, mentre venerdì toccava 69 microgrammi.

L'indice di qualità dell'aria si è quindi attestato a 2, il che significa che il Comune deve adottare provvedimenti contingibili ed urgenti: in questo caso, per la seconda volta consecutiva, la sindaca Brenda Barnini ha firmato l'ordinanza che vieta l'accensione di fuochi all'aperto e invita a limitare l'utilizzo degli impianti di riscaldamento e delle automobili prediligendo i mezzi pubblici, che durerà fino a questo sabato. Tutti i contravventori saranno puniti a termini di legge e nel contempo è stato incaricato il comando della polizia municipale di provvedere alla verifica dell'esecuzione di quanto disposto. Pertanto l'amministrazione invita la cittadinanza a segnalare alla polizia municipale eventuali casi di abbruciamento, ricordando che il mancato rispetto dell'ordinanza sindacale comporterà una denuncia penale. Tuttavia, viene da chiedersi perchè non si adottino provvedimenti più drastici, come ad esempio le targhe alterne o le limitazioni all'utilizzo dei caminetti se non come fonte primaria di riscaldamento. In fondo a Prato l'amministrazione ha decretato il parziale stop al traffico in alcune zone a traffico limitato per i veicoli diesel Euro 2 ed Euro 3. Questo finché non si abbasserà il livello dell'inquinamento. Nella piana di Lucca, invece, si va avanti con l'ordinanza che limita la circolazione dei vecchi motori diesel e l'utilizzo dei camini. Nell'Empolese, invece, per ora su questo c'è solo l'invito a limitare l'impiego di mezzi privati e dei caminetti. Il modus operandi dipende dalle linee guida del piano di azione comunale, che è lo stesso di altri 15 Comuni che fanno riferimento alla centralina santacrocese, tra cui Fucecchio, che è arrivato due giorni dopo a firmare la prima ordinanza di divieto e che replicherà fra due giorni. Per ora - sebbene rientrino nel Pac - non si parla di fare domeniche ecologiche, né di istituire divieti in zone a traffico limitato. Il Pac è stato redatto a luglio, sulle indicazioni della Regione e grazie alla collaborazione di Arpat, che ha spiegato:«La Regione ha indicato tre aree su cui intervenire: trasporti, riscaldamenti e la parte informativa. Tuttavia molti sono interventi strutturali, che servono ma che non possono nel giro di qualche giorno risolvere un'emergenza. Per questo si va a colpire gli abbruciamenti che sono molto inquinanti. Spesso, però, non si ha la percezione di quanta "polvere" possa produrre un falò, oppure un camino».

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