La protesta
Una lettera per mettere in guardia dai ladri
L’ha scritta un certaldese a tutti i condomini dopo l’ennesimo tentativo di furto nella zona sportiva
CERTALDO. Non si ferma l'assalto dei topi di appartamento a Certaldo. E così i cittadini si mobilitano e qualcuno ha pensato di scrivere una lettera che ha messo in ogni cassetta della posta del suo condominio.
Una lettera dove si chiede di fare attenzione e allo stesso tempo si racconta l'esperienza vissuta in prima persona dei giorni scorsi. D’altra parte furti, porte scassinate da alcuni mesi stanno accompagnando la comunità di Certaldo al calar della sera, tra pedinamenti e “studio” delle abitudini dei cittadini messi in atto dai ladri prima di colpire.
Sono sempre di più le testimonianze di colpi fulminei o andati a vuoto per il rientro improvviso dei proprietari in casa. Dalla zona sportiva di via Don Minzoni passano alla zona di Canonica fino a via Fiorentina le segnalazioni si susseguono. I cittadini sono preoccupati, cercano di organizzarsi e qualcuno ha pensato di farlo con una lettera dove racconta la sua esperienza e mette sul tavolo alcune riflessioni per tutti i condomini.
«Il 7 dicembre - si legge nella lettera - tornando a casa dopo pranzo, ho trovato forzature alla porta di casa, fortunatamente non è successo niente, ma questa cosa mi dato a pensare molto».
L'uomo, che vive nella zona sportiva, già in passato aveva cercato di rendersi utile per il suo condominio, collocando cartelli alla porta dei garage e a quella principale in maniera che «ognuno di noi abbia l'accortezza di chiudere bene le porte, ma a quanto pare il messaggio non è arrivato».
Poi torna sull’episodio di mercoledì scorso: «Sono arrivati troppo vicini, eppure non costa niente a nessuno controllare le porte salendo negli appartamenti, non facendolo mettiamo a rischio le nostre case e i loro abitanti, alcuni di essi hanno anche bambini piccoli e non mi pare proprio il caso che per una disattenzione superflua come questa dobbiamo mettere a rischio noi stessi e gli altri».
Poche settimane fa infatti la porta di accesso al condominio era stata forzata, rendendo però alla fine vano il tentativo di ingresso. Un gesto che comunque impaurì i residenti della zona. Un altro monito che è stato evidenziato sono gli strani segni al citofono: «Ho cancellato le scritte, di vario genere, che lasciano i ladri per comunicare fra loro». Già avvisati i carabinieri della stazione locale e l'amministratore di condominio: «Spero almeno che venga presa in considerazione la cosa e se le voci diventassero più di una quando succedono queste cose, vedrete che ci saranno più controllo in questa zona». Un messaggio forte che arriva diretto al cuore della comunità perché «il 90% delle volte se succede questo è soprattutto colpa delle nostre disattenzioni» così si chiude la lettera.
Giacomo Bertelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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