Gioco
Giovani imparano a fare scarpe che poi vengono donate ai poveri
A Empoli con un corso di formazione trovano lavoro 8 ragazzi. I prodotti realizzati sono stati dati alla Misericordia
EMPOLI. A volte basta poco per cambiare la vita di una persona, per renderla migliore. Questa volta sono bastate alcune paia di scarpe, il lavoro e l’ingegno di un gruppo di giovani ragazzi disoccupati e la generosità della Misericordia di Empoli. E così per Natale circa un centinaio di poveri che chiedono aiuto al centro di ascolto dell’ arciconfraternita di via Cavour riceveranno gratuitamente alcune calzature realizzate da un gruppo di ragazzi durante un corso di formazione dall’agenzia OpenjobMetis.
Un corso di formazione per addetti alla produzione di calzature nel distretto calzaturiero di Empoli e limitrofi, finanziato da Forma.temp che sarà ripetuto anche nel 2017. Otto ragazzi da settembre a novembre hanno partecipato ad una formazione di circa 260 ore tra teoria e (soprattutto) pratica completamente gratuito. Un esperienza che ha permesso loro di toccare con mano tutte le fasi della lavorazione artigianale delle calzature e di imparare a montare, cucire, incollare e rifinire il prodotto. Sempre più frequentemente infatti i brand di moda nazionale ricercano la produzione degli storici protagonisti del settore. Maestri artigiani di altissimo livello che da sempre hanno tenuto alto il nome della Toscana e che oggi quando lasciano il lavoro a causa di ovvi limiti di età non trovano un vero e proprio ricambio generazionale. L’ esperienza che si è conclusa con la realizzazione di circa 180 paia di scarpe. Una parte di queste circa un centinaio è stata donata ieri alla misericordia di Empoli. Si tratta di scarpe da donna, realizzate in pelle e cuoio. Scarpe semplici ma resistenti, realizzate nel corso di alcune ore di lavoro presso un’azienda del territorio che saranno donate a chi ha più bisogno.
La Misericordia infatti le metterà a disposizione degli utenti del centro di ascolto. «Tantissime persone vengono qua in cerca di un aiuto – spiega il direttore della Misericordia di Empoli Fabrizio Sestini – a loro forniamo soprattutto pacchi alimentari e indumenti. Di vestiti ne abbiamo tanti ma le scarpe sono un indumento difficile da reperire, questa donazione dunque per noi è davvero importante». Un atto di generosità, ma alla beneficienza si è unito anche l’utile dato che i ragazzi che hanno partecipato al corso e che hanno realizzato le scarpe hanno trovato o stanno per trovare un lavoro. «I giovani che hanno partecipato provengono nella maggioranza dalla zona empolese, alcuni anche da San Miniato e Santacroce – spiega Elena Giorgi teamleader di Openjobmetis che insieme a Elisabetta Pizzo della filiale di Empoli ha illustrato il progetto - . Grazie al corso hanno potuto non solo di imparare le tecniche del mestiere, ma anche entrare anche in contatto con aziende alla ricerca di personale adeguatamente formato. Quattro di loro hanno già trovato lavoro, altri quattro sono pronti ad entrare a gennaio. Siamo convinti che sia un buon risultato visto anche il periodo di flessione del settore».L’obiettivo adesso è ripetere quanto di buono fatto. Considerando il successo dei corsi fino a ora svolti - spiega Giorgi - , ci attiveremo sicuramente al fine di ripetere questa iniziativa formativa anche nel 2017».
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