La protesta
È il giorno della verità sulla morte di Davide
Stamani l’esame per fare luce sul decesso dello studente di 27 anni
FUCECCHIO. Oggi è il giorno della verità sul decesso di Davide Milli, il fucecchiese ventisettenne morto nel letto alle 2 di mercoledì, nonostante la chiamata disperata della madre Anna al 118 dopo che aveva trovato il figlio esanime nel letto alle due di notte. Già dalla mattinata di stamani, infatti, il corpo del ragazzo verrà sottoposto al riscontro diagnostico all'ospedale San Giovanni di Dio a Firenze. Gli accertamenti medici serviranno per capire cosa abbia causato il decesso del giovane, che fino a poche ore prima manifestava soltanto qualche sintomo tipico dell'influenza: febbre e mal di gola. Solo dopo il completamento di queste procedure mediche verrà stabilità la nuova data del funerale, che in principio era stato fissato per stamani alle 10.30 in Collegiata a Fucecchio, almeno finchè Asl e famiglia non hanno deciso di sottoporre la salma del giovane a questo riscontro diagnostico da parte dei professori del reparto di anatomia patologica.
Di conseguenza non è possibile sapere - almeno per il momento - se il funerale si potrà tenere ad esempio domani e se sarà necessario aspettare qualche giorno in più. Tutta la comunità di Fucecchio attende di capire cos’è accaduto al giovane, oltre a voler sapere quando amici, parenti e conoscenti potranno dare l'ultimo saluto al giovane ragazzo venuto a mancare all'improvviso in una fredda giornata di fine novembre. E anche il sindaco Alessio Spinelli oggi si recherà a dalla famiglia Milli, sia perché la conosceva da tempo sia per dare un saluto da parte della comunità che rappresenta. Lo stesso farà anche don Andrea Pio Cristiani, che ne celebrerà il funerale, quando quest'ultimo verrà ufficializzato.
Intanto le cause della morte dello sfortunato fucecchiese rimangono un mistero: al momento l'unica ipotesi esclusa è quella della meningite, visto che le analisi fatte nel laboratorio specializzato del Meyer di Firenze nella giornata di mercoledì hanno dato esito negativo. Nelle prime ore appena successive a Fucecchio si era diffusa una psicosi meningite, complici i casi (anche mortali), che si sono verificati in particolare nell'Empolese Valdelsa, ma anche nel resto della Toscana a partire dal 2015, con Fucecchio che ha già perso - a causa del batterio-killer - un concittadino proprio per questa tremenda patologia, il ragioniere e consulente del lavoro Luca Barsotti, 58 anni, scomparso il 21 gennaio di quest'anno dopo 13 giorni di sofferenze. Mentre, ad inizio settembre, venne colpito un bimbo di tre anni, che era stato vaccinato. Tuttavia le analisi svolte al Meyer hanno scongiurato l’ipotesi-meningite.
Nel frattempo la città di Montanelli si è stretta attorno alla famiglia Milli: soprattutto fra i giovani il dolore è difficilmente quantificabile, a partire da quei ragazzi che con lui avevano condiviso gli anni dell'infanzia, dell'adolescenza e adesso della maturità, che sui social hanno condiviso molte foto di quando felici giocavano e si divertivano con l'amico Davide. Tanti anche i messaggi dedicati allo studente di ingegneria (aveva già conseguito la laurea triennale e aveva proseguito gli studi per conseguire quella magistrale), sulle pagine Facebook del Tirreno: «Non ci posso credere - scrive Monica Nesti - veniva a scuola con me. Tantissime condoglianze alla famiglia». «Non ho parole - continua Pamela Lazzeretti - ero con lui la scorsa settimana. Riposa in pace». «E' sempre uno strazio - sottolinea Stefano Nardi - quando una vita così giovane ci lascia».
E ancora: «Notizie del genere - scrive Silvana Norcia - sono un pugno nello stomaco».
Davide era stato visitato dal medico di famiglia nel pomeriggio di mercoledì, che gli aveva somministrato gli antibiotici. Ma dopo poche ore è morto nel suo letto.
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