Attenzione
Comune nega la sala al comitato per il No Scoppia la polemica
L’accusa: «Il teatro è stato concesso al Sì per la ministra» Il sindaco: «Il locale chiesto è occupato, presto un regolamento»
FUCECCHIO. Scoppia la polemica tra Comitato per il No e Comune di Fucecchio per la concessione degli spazi pubblici per le iniziative referendarie. Il casus belli è una piccola saletta in zona Ferretto a Querce, che secondo il comitato locale per il No non è stata concessa dal sindaco Alessio Spinelli con motivazioni «fumose e contraddittorie».
A differenza del Teatro Pacini, che ha ospitato la ministra della difesa Roberta Pinotti nell'ambito di un'iniziativa per il Sì. Queste le parole degli attivisti del No: «Facemmo a suo tempo richiesta all'amministrazione comunale di poter usufruire di un locale di proprietà del Comune, a Querce. Si tratta di una stanza già utilizzata in passato per iniziative di questo tipo e lo stesso Pd ne fece uso per le amministrative del 2014. Il permesso è stato negato e il sindaco ha motivato per scritto il suo rifiuto, con argomentazioni che il comitato ha giudicato fumose e contraddittorie. Tutto questo appare ancora più grave alla luce dell'utilizzo del teatro Pacini per l'incontro con la ministra Pinotti, organizzato dal locale comitato per il Sì. Vorremmo sapere in base a quali criteri è stato concesso il permesso, se sono stati utilizzati fondi pubblici, chi ha autorizzato il trasferimento delle opere di Arturo Checchi dal Museo di Fucecchio ai locali del teatro Pacini, per l'incontro con la ministra. Ci chiediamo come sia possibile negare l'utilizzo di una stanza di proprietà comunale per un'iniziativa degli attivisti del No e nello stesso tempo facilitare al massimo l'accesso e l'uso di una struttura come il Teatro Pacini da parte del comitato per il Sì. Riteniamo di stigmatizzare questo comportamento come lesivo dei diritti di tutti i cittadini».
La vicenda verrà discussa stasera in consiglio comunale tramite un'interrogazione a risposta orale dei consiglieri di opposizione Emanuele Cripezzi e Lisa Giuggiolini. L'amministrazione, tuttavia, respinge al mittente le accuse del fronte del No: «Sulla saletta di Querce - spiega il sindaco - da quando sono io il primo cittadino non è stata concessa a nessuno, essendo diventata sede del Consorzio Forestale delle Cerbaie e contenendo al suo interno materiali ed attrezzature. Per quanto riguarda i quadri, non sono stati certo messi per il ministro, che è una figura per la quale bisogna mostrare rispetto. Oltretutto, quando li aveva davanti si è concentrata sulle foto del nostro Padule più che sui quadri stessi. Comunque, visto che c'è grande attenzione su questo tema e proprio perché non c'è un regolamento univoco per la concessione degli spazi, la giunta comunale ha intenzione di redigerne uno apposito».
Marco Sabia
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