Il Tirreno

Empoli

Picchia la sorella per 50 euro: arrestato a 21 anni

Francesco Turchi
Un arresto dei carabinieri a Empoli (foto d'archivio)
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Un arresto dei carabinieri a Empoli (foto d'archivio)

Lei lo insegue e lui la prende a ombrellate, salvata dai cittadini. Il giovane arrestato dai carabinieri

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CERRETO GUIDI. Le ha rubato cinquanta euro ed è scappato. Lei se n'è accorta e l'ha inseguito. Lui le ha tolto di mano l'ombrello con il quale l'ha colpita più volte. Poi sono intervenuti alcuni residenti, che hanno di fatto strappato la ragazza alla furia del fratello, arrestato dai carabinieri per maltrattamenti e rapina.

È successo ieri pomeriggio a Stabbia, frazione di Cerreto Guidi. La centrale operativa della compagnia di Empoli ha ricevuto una richiesta di intervento per un'aggressione in strada e ha inviato sul posto una pattuglia della stazione di Cerreto. Quando i militari sono arrivati a Stabbia, hanno trovato un capannello di persone e un ragazzo che, ignorando completamente la presenza di testimoni, continuava a inveire contro una giovane, seduta su una sedia, dolorante e in lacrime. Accanto a lei, per terra, un ombrello completamente distrutto.

I carabinieri hanno immediatamente allontanato l'aggressore, un ventunenne cerretese già finito nei guai più volte negli ultimi tempi. E poi - grazie anche alla testimonianza della sorella - hanno ricostruito l'accaduto.

La ragazza, mentre è in casa, nota lo strano comportamento del fratello, che cerca di uscire senza farsi notare. Ma non ci riesce. Il presentimento della giovane trova conferma pochi istanti dopo: la porta della sua camera, che era chiusa a chiave, è stata forzata. Entra, apre la borsa e si accorge che le mancano cinquanta euro dal portafogli. Quindi si è mette all'inseguimento del fratello. Sale in auto e lo raggiunge, nel tentativo di chiarire la situazione e farsi restituire i soldi. Cerca di convincerla a salire a bordo, ma lui tira dritto. E allora lei parcheggia e scende dalla macchina, tenendo un ombrello in mano con l'obiettivo di difendersi in caso di aggressione da parte del fratello, molto agitato e non nuovo a reazioni eccessive e violente.

Ma non basta. Anzi. Il ventunenne le sfila l'ombrello, con il quale la colpisce più volte, per poi spingerla a terra. Le grida attirano l'attenzione di alcuni cittadini, che chiedono aiuto al 112 e nel frattempo scendono in strada per difendere la ragazza fino all'arrivo dei carabinieri.

Scatta la perquisizione dell'aggressore, che viene trovato in possesso della banconota da cinquanta euro rubata poco prima in casa. La giovane viene quindi trasportata al pronto soccorso dell'ospedale San Giuseppe di Empoli, da dove è stata dimessa con una prognosi di dieci giorni.

Dai successivi accertamenti svolti dai carabinieri è emerso che il ventunenne cerretese aveva seminato il terrore in famiglia ormai da tempo, minacciando e picchiando a ripetizione i genitori, la sorella stessa e addirittura la nonna, sempre con il solito obiettivo: ottenere denaro.

Stavolta però è finito in manette per maltrattamenti e rapina ed è stato trasferito nel carcere fiorentino di Sollicciano.

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