La protesta
Rissa in campo, un’altra stangata. La Lega calcio: «Ora basta»
Dopo la maxi-squalifica di tre anni e mezzo per quattro tesserati ora ci sono state nuove sanzioni per una partita a Stabbia
FUCECCHIO. L’ennesima rissa, le ennesime squalifiche, adesso però la Lega Calcio Usip empolese vuole dire basta. Non sono giorni felici per il movimento calcistico amatoriale del nostro circondario che ha dovuto fare i conti con ripetuti episodi di violenza sui campi da gioco. Dopo la maxi rissa di inizio novembre nel match di calcio a 11 (serie Amatori) tra Allende e Romaiano che era costata 3 anni e mezzo di squalifica complessivi per 4 tesserati, ecco una nuova stangata da parte del giudice sportivo.
Questa volta le squalifiche sono arrivate dopo la rissa scatenatasi nel corso della sfida tra Le Cerbaie e Lazzeretto City andata in scena il 12 novembre al campo sportivo di Stabbia e nella quale, dopo pochi minuti, due giocatori erano venuti alle mani scatenando una mischia furibonda nella quale poi si erano gettai altri tesserati. La commissione disciplinare ha inflitto sanzioni a 4 tesserati complessivamente per 5 mesi e mezzo. Per la precisione ha squalificato per 2 mesi Manuel Di Bianco de Le Cerbaie e per 1 mese il suo compagno Lorenzo Costantini. Sono due i mesi di squalifica inflitti invece a Tommaso Mezzanotte del Lazzaretto City, 3 giornate invece per il suo compagno Alessio Meacci. Non una maxi stangata come quella di 20 giorni fa ma comunque provvedimenti rigidi dopo un nuovo e preoccupante episodio di violenza. Episodio che ha scaturito una durissima reazione da parte del presidente della Lega Calcio Uisp Empolese-Valdelsa Roberto Cellai che è intervenuto prendendo posizione sulla vicenda.
«Nel corso dell’ultimo mese si sono verificati frequenti episodi di violenza e di risse sui nostri campi. Come Lega Calcio - spiega Cellai - , condanniamo con fermezza questo tipo di atteggiamenti, lontanissimi dal nostro modo di intendere lo sport e dal significato autentico di quei valori di promozione sociale che la Uisp incarna da sempre. I nostri tesserati non devono mai perdere di vista i veri obbiettivi della nostra attività: fare sport e divertirsi in modo sano, nel pieno rispetto dell’arbitro e degli avversari – continua Cellai – gli stessi dirigenti delle squadre sono i primi che devono dare il buon esempio ai propri giocatori, cercando di placare quelle situazioni di nervosismo che possono verificarsi in campo, e non di accentuarle».
La Lega Calcio empolese è da sempre impegnata ad arginare i comportamenti violenti e antisportivi, attraverso la valorizzazione della Coppa Disciplina, la rotazione degli arbitri nelle gare, la presenza costante degli osservatori.
Per questo Cellai sottolinea che «Pur accogliendo con soddisfazione la crescita dei valori tecnici del nostro movimento calcistico e la progressiva attenzione mediatica che ruota intorno ad esso, non dobbiamo mai perdere di vista il significato più profondo e genuino del nostro modo di fare sport – conclude il presidente – le gare calcistiche del weekend rappresentano l’occasione per divertirsi e vivere un momento di coesione e aggregazione sociale, non devono certo diventare il pretesto per dare sfogo a tensioni e nervosismi che danneggiano la nostra attività». Tra le tante decisioni anche il più volte dibattuto mantenimento dei due punti per la vittoria, è stato utilizzato come deterrente all’agonismo esasperato e alla ricerca ossessiva del risultato. Oltre alle squalifiche ai singoli tesserati, ad entrambe le società sono stati inflitti 20 euro di multa e le squalifiche andranno a pesare pesantemente sulla coppa disciplina dei due team.
Le due società rischiano dunque nel corso della stagione, in caso si ripetessero atteggiamenti violenti, di superare il limite dei 300 punti nella classifica fair play e di ricevere dunque una penalizzazione in classifica.
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