Sicurezza
“Cassa” cancellata per 400 lavoratori delle piccole imprese
Dal 1° gennaio l’ammortizzatore in deroga sostituito dalla Naspi Intanto arriva la mobilità-extra per centinaia di licenziati
EMPOLI. La Regione concede un sostegno aggiuntivo per i lavoratori in cassa integrazione in deroga nel 2017, ma ai circa 400 dell'Empolese Valdelsa non toccherà niente. Tanti sono coloro a cui scadrà (o è già scaduta) la Cig in deroga quest'anno sul territorio. Tuttavia, l'intervento della Regione sugli ammortizzatori sociali porterà dei benefici per centinaia di lavoratori a cui è scaduta la mobilità negli ultimi tre mesi dell'anno e che avranno un trimestre di copertura in più nel 2017.
Naspi vs deroga. Il primo gruppo di lavoratori rimarrà fuori dalle agevolazioni e non potrà usufruire della copertura aggiuntiva di tre mesi che la Regione ha istituito solo per le aree di crisi e complesse (ovvero Livorno, Piombino, Massa Carrara e Amiata). Per tutti gli altri ci sarà la Naspi. Una misura già esistente da due anni, ma che diventerà esecutiva proprio dall'1 gennaio prossimo, data in cui la cassa integrazione in deroga non sarà più erogabile. A differenza della cassa in deroga, per la quale veniva erogato l'80% della retribuzione e aveva una valenza stabilita tramite accordi tra Stato e Regioni, la Naspi prevede il 75% dell'importo (decurtato del 3% ogni mese a partire dal quarto) per un periodo massimo di due anni. Quest'ultimo ammortizzatore, insomma, sarà penalizzante dal punto di vista degli importi rispetto alla cassa in deroga. Anche se in alcuni casi avrà una durata maggiore nel tempo.
Più mobilità. L'intervento della Regione in materia di ammortizzatori sociali avrà, però, un risvolto positivo per altre centinaia di lavoratori nel circondario. Si tratta, come dicevamo, di quelli che termineranno il periodo di mobilità tra l'8 ottobre e il 31 dicembre di quest'anno. Solo coloro a chi scade in questa finestra potranno fare domanda per il prolungamento. Le stime del sindacato confermano che i numeri sono nell'ordine delle centinaia, visto che negli ultimi tre anni sono state oltre 700 le richieste di mobilità. In attesa del dato definitivo relativo al 2016 (che non sarà comunque inferiore alle 200 unità), sono state 330 nel 2014 e 250 nel 2015 le procedure aperte nel circondario e i rispettivi lavoratori che potenzialmente potrebbero rientrare nella misura della Regione. In base all'età di ciascun lavoratore, infatti, la mobilità può avere una durata variabile da un anno a tre anni: 12 mesi fino a 40 anni, 24 mesi tra i 40 e i 50 anni e 36 mesi per gli over 50.
«Coperture più larghe». Il provvedimento convince solo in parte il sindacato, che chiede che l'aumento delle coperture per chi ha perso il lavoro sia esteso a tutti. «È una discussione ancora aperta - spiega Rossano Rossi, segretario della Camera del Lavoro di Empoli - ma crediamo che debba essere portata avanti. Il nostro territorio infatti non rientra nell'allargamento della cassa in deroga e questo penalizza centinaia di lavoratori. Già in questi ultimi anni l'ammortizzatore è stato ridotto, a fronte di una situazione che non è andata certo sanandosi». La proposta è confermata anche dai rappresentati sindacali regionali. «Nell'ultimo anno sono aumentate le richieste di Cig in deroga del 5% - afferma Mirko Lami della Cgil Toscana - e sono cresciuti di 16mila unità i lavoratori che usufruiscono di ammortizzatori sociali, arrivando al momento a 120mila. Insomma, la ripresa non c'è e la Regione deve fare tutto il possibile per coprire le falle di un sistema ancora in crisi».
Come fare. I lavoratori con mobilità in scadenza in questi ultimi tre mesi del 2016 dovranno presentare domanda al Centro per l'impiego territoriale per avere i tre mesi aggiuntivi il prossimo anno. La domanda deve poi essere inviata direttamente agli uffici del Settore lavoro della Regione. Per maggiori informazioni si può chiamare il numero 055/4382086 martedì e mercoledì dalle 10 alle 13 oppure inviare una mail a mobilitaderoga@regione.toscana.it.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
