Il Tirreno

Empoli

Troppi sull’autobus studenti lasciati a piedi

di Marco Sabia
Troppi sull’autobus studenti lasciati a piedi

Le segnalazioni da Ponte a Elsa. L’assessore: «Verificheremo»

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Scatta la protesta nell'Empolese, soprattutto a Ponte a Elsa, perchè a più riprese alcuni studenti non hanno trovato posto sull'autobus di linea e sono stati costretti ad aspettare quello successivo, arrivando tardi a scuola. Una situazione che va avanti almeno da quando è iniziato l'anno scolastico ma che ha stufato molti genitori, uno dei quali ha voluto manifestare il suo disappunto per cercare di trovare una soluzione: «Ho una figlia - spiega Riccardo Pieri - che frequenta le Busoni. In un mese è rimasta tre volte a piedi, così succede che - con le sue amiche - arriva tardi a scuola e deve aspettare l'ora successiva per entrare. Oppure alcune volte io l’ho portata io a scuola ma io lavoro a Pontedera e così faccio tardi e non è giusto. Non so perchè la situazione sia questa, forse perchè ci sono più ragazzi: il pullman che passa è lo stesso dello scorso anno e di due anni fa ma dall'inizio di questo anno scolastico la situazione è peggiorata. Come me ci sono decine di genitori che la pensano allo stesso modo». Pieri, mentre racconta, appare decisamente sfiduciato ma anche altrettanto arrabbiato, tanto da aver covato per molto tempo l'idea di far conoscere i disagi che indirettamente - ma nemmeno tanto - è costretto a subire. Perché non finisce qui: «In un caso, invece, mia figlia è stata fatta salire ma poi è stata fatta scendere alla fermata successiva, perchè sull'autobus erano in troppi. Non è possibile accettare che debbano andare a scuola stipati, io pago per mia figlia un abbonamento pieno, che non comprende le volte che rimane a piedi o che devo portarla io. Chiedo, infine, che quando i nostri figli arrivano un po' in ritardo per i motivi che ho spiegato siano fatti entrare subito a scuola, senza aspettare l'ora successiva, anche perchè sono minorenni. Ditemi per favore cosa devo fare, con chi devo arrabbiarmi, quale soluzione posso trovare».

Per quanto riguarda l'Empolese Valdelsa c'è un consorzio, che si chiama Piùbus, che gestisce il servizio. E - per capire se ci sono soluzioni all'orizzonte - ci siamo rivolti all'assessore delegato ai trasporti dell'Unione dei Comuni Alessio Falorni, che ha spiegato:«Non ero a conoscenza di questa situazione, per cui invito i genitori a segnalarci episodi del genere, a me o all'assessore delegato del Comune in cui si verificano questi disagi. Così ci danno modo di approfondire e di capire cosa fare, anche se è evidente che un'azienda non può garantire un numero infinito di corse, specie se sulle linee deboli, che non danno un buon riscontro economico. Bisogna esaminare a fondo la questione e io sono pronto a farlo, se chi lamenta questi disagi bussa al mio ufficio o mi manda semplicemente una mail».

Già nel 2013 l'allora Circondario Empolese Valdelsa aveva invitato a segnalare eventuali problemi, magari derivanti da orari ridotti delle scuole, così da mettere in campo dei piani supplementari. E oggi Falorni fa più o meno la stessa cosa. Nel frattempo sullo sfondo - ma fino ad un certo punto - rimane la gara unica per il trasporto pubblico locale in Toscana, che è finita al tribunale amministrativo regionale, dopo che l'aggiudicazione era stata già fatta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web