Sicurezza
«Loro carichi, dovremo esserlo anche noi»
FIRENZE. Per l’Empoli è la partita dell’anno e Paulo Sousa lo sa bene. Lo ha capito nelle due gare giocate nello scorso campionato contro gli azzurri. Per questo vuole una Fiorentina concentrata che...
FIRENZE. Per l’Empoli è la partita dell’anno e Paulo Sousa lo sa bene. Lo ha capito nelle due gare giocate nello scorso campionato contro gli azzurri. Per questo vuole una Fiorentina concentrata che torni ad avere maggiore continuità di risultati. «Vogliamo continuità di vittorie – precisa il portoghese – per crescere e competere ad un livello più alto in classifica. Poi però ci sono anche le altre squadre, non dipende sempre e solo da noi. Avremo tante gare da qui a Natale, sarà un periodo importante e mi auguro di trovare concretezza nel finalizzare il nostro gioco aumentando la percentuale di realizzazione. Vorrei vedere lo stesso approccio alla gara delle ultime partite. Io ho sempre voluto, fin da bambino, trasformare la paura in coraggio. E cerco di passare ai miei calciatori lo stesso concetto».
Da buon conoscitore di calcio Sousa teme la verve degli azzurri. «L'ultima partita con il Pescara ha dato loro maggiore convinzione – dice – e sappiamo che l'idea di battere la Fiorentina dà motivazioni extra. Magari ci sono anche giocatori che provano a fare qualcosa in più con la speranza un giorno di giocare nella Fiorentina. Hanno cambiato allenatore e calciatori, ma hanno lo stesso principio di gioco. Sappiamo quanto conti per loro questa gara e noi dovremo avere la loro stessa carica, il loro stesso atteggiamento».
Di fronte il tecnico si ritroverà Manuel Pasqual, lo scorso anno si era parlato di dissapori tra i due. «Ci saluteremo, io saluto sempre tutti – afferma Sousa – con Manuel ho già parlato lo scorso anno, oggi non è un nostro calciatore quindi non ne parlo. Ma ripeto che chi prende le decisioni su chi rimane e va via non sono io». Intanto il portoghese spera di recuperare la sua punta di diamante. «I giocatori stanno tutti bene, anche i sudamericani che sono rientrati più tardi. Kalinic? Vediamo, sta bene, è al 100% e ci può aiutare. Prima, però, dovremo vedere se ci sono dei rischi».
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