Sicurezza
Piazza divisa in due spazi e con i resti delle antiche mura
La proposta di un ingegnere urbanistico in vista dello smantellamento della fontana E il parroco don Guido Engels sostiene l’idea di uno spazio verde al posto della maxi vasca
EMPOLI. Piazza della Vittoria è quella del cuore per gli empolesi. Da quando nel 1926, da spazio vuoto la resero area nobile di incontro e passeggio con il collocamento della statua che presto verrà ristrutturata. E dunque intorno al dibattito su come modificare lo spazio, dopo che l’amministrazione comunale ha deciso di eliminare la fontana, le idee non mancano.
Dopo le proposte di chi vive e lavora nella piazza, un vero e proprio progetto di riqualificazione è stato messo a punto dall’ingegnere urbanistico Carlo Pagliai appassionato anche di storia della città (che ha anche una pagina Facebook “Della storia d’Empoli”). «La chiave di lettura portante è la tagliata della piazza - spiega il professionista - con il prolungamento di via Tinto da Battifolle fino a congiungere via Roma ».
Dunque Pagliai vede la strada che attraversa la piazza in modo tale che sul versante di piazza della Vittoria «si potrebbe avere un ampliamento del centro storico e dall’altra parte (compreso il monumento) uno spazio esteso di verde pubblico con sagoma quadrangolare mantenendo ferma la posizione del monumento alla Vittoria». Per Pagliai la soluzione della “tagliata” porterebbe il recupero degli elementi dimenticati della storia urbana di Empoli «primo tra tutti - spiega - il tracciato fondale dell’ultima cerchia muraria rinascimentale. E se i lavori fatti nel 1999 non sono stati troppo invasivi, si potrebbero recuperare anche le fondazioni della Porta fiorentina e del suo ponticello sopra il fossato».
La soluzione prospettata avrebbe anche il beneficio, spiega ancora, « di ridurre l’effetto cementificazione - va avanti Pagliai - perché purtroppo questo è stato un errore commesso . E sarebbe necessario ridurre anche l’effetto isola di calore estiva assai dannosa per uno spazio vitale e connettivo».
Tra l’altro, come aggiunge il tecnico, l’idea della “tagliata” era già stata proposta con il piano di ricostruzione del 1947. Per quanto riguarda i parcheggi i posti non sarebbero azzerati ma rimodulati nella zona est.
E infine Pagliai suggerisce «un’attenta progettazione del verde - conclude -che restituirebbe un ruolo da protagonista alla prospettiva degli edifici che circondano la piazza».
Convinto dell’importanza del verde anche il proposto don Guido Engels, un altro “grande utente” della piazza dove si affaccia la chiesa della Madonna del Pozzo. « La vasca era diventata ormai una piscina - spiega il parroco - e credo che sia un’idea buona quella di toglierla. E di sostituirla con un’area a verde, molto più godibile per tutti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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