Sicurezza
Arte, mercatini e giochi per cancellare la fontana
Ecco le proposte dei commercianti in vista dello smantellamento della maxi-vasca «Ma attenzione a non creare uno spazio che favorisca degrado e bivacco»
EMPOLI. Uno spazio dove accogliere opere d’arte, un giardino recintato per i più piccoli o perché no, un area sulla quale montare tensostrutture e stand per le manifestazioni. Si potrebbe scrivere un libro, con le proposte degli empolesi: “1000 e 1 modi per riciclare la fontana di piazza della Vittoria”. L’amministrazione comunale ha deciso di eliminarla. Troppo alti i costi di manutenzione, troppo degrado intorno a quello scheletro di cemento che adesso sarà seppellito. L’idea della sindaca Brenda Barnini è di trasformare di smantellare la vasca e di creare uno spazio verde dedicato alle famiglie.
Un’idea che ha trovato molti favori, ma agli empolesi, si sa, non mancano ingegno ed inventiva ed ecco che non sono tardate le proposte e i suggerimenti sul come riutilizzare questo spazio all’aperto situato nel cuore pulsante della città. In particolare da parte di quei commercianti che la piazza la vivono quotidianamente Già, perché nei suoi circa 15 anni di vita la fontana, rimarrà impressa nella memoria degli empolesi solo per essere diventata luogo simbolo dei festeggiamenti delle vittorie calcistiche con dei veri e propri bagni di folla (nel vero senso della parola) e per un breve periodo luogo di celebrazioni condite da gavettoni per la fine dell’anno scolastico. Adesso però si cambia ed ecco che fioccano le idee da parte dei commercianti che vivono la piazza su come riutilizzarla. Sauro e Claudio Bonistalli da quasi 30 anni hanno il loro negozio di dischi in piazza, oggi trasferito qualche passo più avanti in via fratelli Rosselli e la conoscono come le loro tasche. «Questa fontana sin dal primo giorno non ha mai convinto – dice Claudio -. Giusto toglierla, sarebbe l’occasione per conservare la base in cemento e magari utilizzarla come spazio sul quale installare stand o tensostrutture per mercatini, eventi o manifestazioni. Penso ad esempio al Mercatale, in modo da lasciare libero un grande spazio ed evitare problemi alla pavimentazione durante il montaggio e lo smontaggio. Giusto toglierla – aggiunge Sauro – un’area verde potrebbe andare ma a patto che sia curata, altrimenti meglio tornare alla ghiaia che storicamente ricopriva la piazza». Esposizioni si, ma magari anche qualcosa più orientato verso la cultura. «Al posto della fontana proverei a creare uno spazio dedicato all’arte – racconta Lorenzo Bagnoli di Bloom – servirebbe a rilanciare la piazza e ad eliminare un po’ di quel degrado con cui ultimamente dobbiamo convivere. Si potrebbero realizzare delle mostre di artisti, con opere in esposizione. Oppure qualcosa di simile a quello che abbiamo visto in piazza della Signoria a Firenze con la tartaruga gigante di Fabre. Con le dovute proporzioni, ovviamente, ma perché no?». Opere d’arte o giardino dei piccoli? «Un’area verde sì - dice Massimiliano Masotti che in piazza ha un negozio di camicie - ma che sia viva, dedicata alle famiglie. Penso ad esempio ad un giardino con giochi per bambini, magari recintato da una staccionata in legno». «Sarebbe perfetto - aggiunge Barbara Guerri che in piazza ha una merceria – l’importante è non realizzare un’area pic nic che servirebbe solo ad incentivare il bivacco».
I più tradizionalisti auspicano invece interventi semplici ma decisamente precisi. «Un bel prato potrebbe anche andare bene – dice Massimo Santiniche osserva la piazza dalla vetrina della sua gioielleria – ma basta alberi. Tutti quelli che ci sono stanno morendo. È uno scenario triste, diverse piante sono state tagliate e quelle rimaste non se la passano molto bene». E c’è anche chi vorrebbe una piazza perfettamente simmetrica. «Al posto della fontana realizzerei uno spazio simile a quello che si trova parte della piazza – suggerisce Alessio Fossi della storica edicola -. Un po’ di verde certo, ma anche qualche panchina come quella che si trova sull’altro. Così si potrebbe avere una piazza decisamente omogenea». Che potrebbe diventare anche... più fresca: «Ben venga l’area verde - sottolinea Eros Condelli del bar Vittoria - con panchine e soprattutto alberi che garantiscano un po’ di ombra soprattutto d’estate». L’inventiva insomma non manca e chissà che alcuni di questi di consigli magari non si possano trasformare in realtà. Nella piazza della Vittoria del futuro.
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