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Empoli

La saga del verde pubblico il Comune perde un ricorso

La saga del verde pubblico il Comune perde un ricorso

Era stato presentato da una delle ditte che si sono avvicendate nel servizio L’amministrazione costretta a un risarcimento o a riaprire la gara

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EMPOLI. La storia infinita della manutenzione del verde pubblico a Empoli aggiunge un nuovo capitolo alla sua saga. Si tratta del ricorso al Consiglio di Stato che una delle ditte che in questi ultimi anni si è avvicendata nella gestione del servizio, la Albiati srl di Orbetello, ha promosso e vinto contro l'amministrazione comunale. Il ricorso si riferisce al bando di affidamento del servizio per il periodo compreso tra maggio 2015 e aprile 2016.

Il parere favorevole espresso dalla quinta sezione del Consiglio di Stato in questi giorni potrebbe provocare un nuovo contraccolpo nella gestione. In attesa che vengano pubblicate le motivazioni della sentenza (al momento c'è solo il dispositivo), le ipotesi in campo sono che l'amministrazione sia costretta ad un corposo risarcimento all'azienda di Orbetello o che addirittura ci siano ripercussioni sulla gestione del servizio con la riapertura della gara. Anche se questa possibilità è difficilmente percorribile, visto che il periodo del bando a cui si riferisce il ricorso è già scaduto e al momento affidataria della manutenzione del verde pubblico è un'altra ditta di Melito di Napoli che si è aggiudicata - non senza verifiche e ritardi - una nuova gara e che andrà avanti fino alla fine dell'anno. La storia del verde pubblico cittadino esternalizzato e messo a bando (prima veniva concesso a cooperative del territorio tramite affidamento diretto) è appunto infinita. Un susseguirsi di gare, affidamenti provvisori, ricorsi, verifiche sulle offerte presentate e consegne d'urgenza del servizio per pochi mesi. In nemmeno un anno e mezzo le aziende che si sono avvicendate nel servizio sono state quattro: Albiati appunto, Limeaf di San Marcello Pistoiese, cooperativa agricola Lago di Vico di Ronciglione e la Vivai Barretta Garden di Melito di Napoli. Il ricorso promosso dalla Albiati è legato al bando aperto a dicembre 2014 e chiuso a fine marzo 2015.

Il periodo di affidamento, come detto, era di un anno: da inizio maggio dello scorso anno a fine aprile di quest'anno. Al bando si presentarono in diversi soggetto. Tra questi la Albiati, già aggiudicataria del servizio fino a quel momento, è la Lago di Vico di Ronciglione (Viterbo). Quest'ultima si aggiudicò la gara con un ribasso del 47% sulla base d'asta, offrendo cioè 360mila euro a fronte di una base da 680mila. Questa offerta venne giudicata "anomala" e soggetta a verifiche. Verifiche che durarono quasi quattro mesi in cui a coprire il servizio furono altre due aziende attraverso affidamento diretto. Solo a settembre la ditta vincitrice venne definitivamente incaricata del servizio e a quel punto partì la battaglia legale della Albiati di Orbetello che si era classificata terza. Ad essere contestate diverse presunte irregolarità nella presentazione della documentazione in sede di gara. Inizialmente il ricorso venne presentato al Tar della Toscana, che smontò punto per punto le contestazioni e bocciò il ricorso con una sentenza arrivata a dicembre 2015. Così l'azienda di Orbetello si è rivolta in appello al Consiglio di Stato, che ha ribaltato il giudizio. Per ora l'unica cosa nota dal dispositivo è che le parti resistenti (cioè il Comune di Empoli e la cooperativa Lago di Vico) sono state condannate a pagare 5mila euro per le spese giudiziarie. Mentre si dovranno attendere le motivazioni della sentenza per capire la posizione del Consiglio e ciò che accadrà.

Marco Pagli

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