Il Tirreno

Empoli

Ciao, maestro di storia e di sogni

di Giacomo Bertelli
Ciao, maestro di storia e di sogni

In piazza l’addio al partigiano ed ex sindaco Masini che fino all’ultimo ha tramandato ai giovani idee e lotta per i diritti

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CERTALDO. Una piazza Boccaccio, dove si sono abbracciate idealmente tante generazioni, per l'ultimo saluto, davanti al municipio, di Marcello Masini, storico partigiano e sindaco di Certaldo per 19 anni. Un funerale laico, iniziato sulle note della canzone 'Bella Ciao', dove in mezzo a un pubblico folto e variopinto sono mancati però quei giovani, l'orgoglio di Marcello, con cui il partigiano aveva speso grande forza e passione per tramandare la storia del passato e la lotta per i diritti. L'importanza di passare la storia alle future generazioni lo ha accompagnato fino a pochi giorni fa, quando ha perso Miretta Busia, sua moglie, ex staffetta partigiana, deceduta lo scorso 31 ottobre. Masini, poco dopo il funerale, si è soffermato in piazza della Libertà a dialogare con alcuni giovani. Un episodio che è stato raccontato alla sua cerimonia funebre, durante i numerosi interventi di fronte ai tanti amici che hanno affollato piazza Boccaccio, sotto il municipio, dove era stata allestita la camera ardente.

E' stata Adriana Mori, vicepresidente dell'istituto comprensivo Giglioli a raccontare questo momento che testimonia ancora una volta il messaggio che, anche da scomparso, Masini ha lasciato ai presenti e alle nuove generazioni, cioè l'importanza di tramandare il passato.

In piazza c'erano dagli ex amministratori ai sindaci di zona: Andrea Campinoti, Federico Campatelli, Alfiero Ciampolini fino a Paolo Masetti. Oltre al sindaco di Certaldo Giacomo Cucini. Bandiere dell'Anpi da Siena fino a Firenze, il Partito Comunista Italiano, passando ai gonfaloni di Certaldo, Vinci, Monticiano, Colle Val D'Elsa. Poi i volontari delle associazioni dalla Croce Rossa, i volontari della Misericordia, quelli della Prociv, tutti in lacrime a testimonianza di come Masini fosse, all’ età di 91 anni, un uomo assai amato dalla comunità per il suo valore e dedizione.

Yuri Furiesi, presidente dell'Anpi locale, ha rotto il ghiaccio: «Lui continuava a prendere impegni, adesso è veramente difficile trovare le parole per ricordarlo, rappresenta quella coscienza collettiva della nostra comunità che dobbiamo portare avanti».

Marcello per Certaldo ha fatto di più di quello che si possa mai sapere. Fondatore della brigata Spartaco Lavagnini, sindaco di Certaldo dal 1956 al 1975 e precedentemente segretario della Cgil locale, è stato anche presidente onorario dell'Anpi nonché fondatore della Pro Loco nel 1976.

Un passato che è stato raccontato da Paola Galgani, segretaria Cgil Firenze: «E' sempre stato dalla parte dei deboli, non risparmiando critiche e considerazioni sugli avvenimenti della società moderna. Nel 1945 fu segretario della Cgil locale, raccolse un paese con il 70% delle case e fabbriche distrutte. Fu protagonista di una grande battaglia per sbloccare i salari, troppo bassi rispetto al costo della vita, che aveva messo in ginocchio oltre 1000 disoccupati. Non si arrese anche di fronte a minacce e denunce». Accanto a lui una donna come Miretta «una ragazza di Prato che ho imparato a conoscere per corrispondenza e che poi mi ha impantanato in un matrimonio che è durato tutta la vita» conclude Galgani citando lo stesso Masini. Un messaggio forte è arrivato anche dalla scuola, con Silvia Spini che ha ricordato come Marcello avesse «grande fiducia nei giovani e come adulti ed insegnanti rispettassero i consigli di un uomo che hanno reputato un maestro». Ha chiuso il sindaco Giacomo Cucini indicando nella figura del partigiano «come un punto di partenza da cui la nostra comunità deve gettare le basi di quel futuro tanto caro a Masini. Con un passato fondamentale e vitale per non dimenticare come le grandi battaglie per ottenere diritti debbano passare da momenti difficili, dove si può cadere ma rialzarsi per sorridere di fronte a risultati insperati».

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