Sicurezza
Cantini: «Proviamo la carta delle aree merceologiche»
«Le vie ai margini del centro possono riprendere vita, ma servono leggi a livello nazionale per poter dare una svolta». Ne è sicuro Lapo Cantini (nella foto) coordinatore di Confesercenti per l'Empole...
«Le vie ai margini del centro possono riprendere vita, ma servono leggi a livello nazionale per poter dare una svolta». Ne è sicuro Lapo Cantini (nella foto) coordinatore di Confesercenti per l'Empolese Valdelsa. «Si tratta di strade importanti per il commercio empolese, ma che purtroppo hanno minore visibilità. Gli affitti costano meno ma vista la posizione non c'è grande appeal, soprattutto da parte delle grandi catene che sono disposte a pagare anche il doppio un fondo commerciale pur di avere la visibilità che regalano le quattro vie principali del giro. Quelli di via Lavagnini o di via Ridolfi sono sempre stati e sarebbero dovuti essere i fondi delle "botteghe" empolesi che oggi però, purtroppo non esistono quasi più». Ma una ricetta ci potrebbe essere per cambiare le cose e provare a dare una svolta. «Negli anni passati qualcosa si è smosso anche grazie al progetto Pop Up che ha permesso di valorizzare per qualche settimana i fondi sfitti - spiega Cantini -, ma adesso serve una svolta. Una soluzione potrebbe essere quella di inserire delle destinazioni merceologiche alle varie zone della città. Un po' come sta accadendo a Firenze dove il sindaco ha detto no ai fast food in determinate parti della città. Si potrebbero destinare determinate zone del centro a certi tipi di attività». Insomma via Lavagnini potrebbe diventare lo spazio riservato all'alimentare, magari negozi di frutta e verdura o panifici. Chi vuole aprire può farlo nei fondi di quella zona. «Serve però in questo campo una normativa a livello nazionale - conclude Cantini - qualcosa si sta muovendo ma bisogna fare presto». (a.m.)
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