Il Tirreno

Empoli

Brano per Sanremo con parole del Papa e cuore a Fucecchio

di Marco Sabia
Stefano Picchi
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Stefano Picchi

Una canzone con le parole di Papa Francesco da portare sul palco di Sanremo. E' questa l'idea del cantautore toscano Stefano Picchi, che è sostenuto da uno staff a forti tinte fucecchiesi

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FUCECCHIO. Una canzone con le parole di Papa Francesco da portare sul palco di Sanremo. E' questa l'idea del cantautore toscano Stefano Picchi, che è sostenuto da uno staff a forti tinte fucecchiesi e anche empolesi. Di questo progetto non si sa molto, se non che Picchi ha voluto realizzare questa "preghiera pop" perché affascinato dalla parole del pontefice e dal suo carisma. Ma in pochi sanno che dietro quest'idea di Picchi c'è appunto un team di professionisti locali: i tre fucecchiesi Claudio Malatesti, Johnny Marchi e Giancarlo Vettorato, insieme all'empolese Maurizio Raffaelli, sono i quattro amici che compongono lo staff di Picchi, che ha candidato la sua canzone per il prossimo festival di Sanremo, il palcoscenico più prestigioso della musica tricolore.

Ma anche se non dovesse farcela a rientrare fra quelle cantate sul palco dell'Ariston, "Ama e dimentica" (questo è il titolo dell'opera) è comunque destinata a rimanere un primo tassello di un nuovo genere musicale. Ma torniamo ai quattro amici fucecchiesi: nello specifico Malatesti e Raffaelli sono i responsabili della produzione artistica, Marchi (e ancora Malatesti) della fotografia e Giancarlo Vettorato della parte video. Ma chi sono questi quattro? A spiegarlo è proprio Malatesti: «Io ho un passato trentennale da dj e produttore musicale, proprio a Fucecchio, insieme a Maurizio Raffaelli. Giancarlo Vettorato è molto conosciuto per i prodotti video che realizza a livello locale, Johnny è un amico con cui condivido tutto quando mi occupo di fotografia, nostra passione comune. Raffaelli già lo conoscevo per il nostro passato lavorativo, poi ho "ingaggiato" Marchi e Vettorato per la fotografia e il comparto video. Così abbiamo creato questo nostro gruppo che segue Stefano in un progetto veramente importante e rivoluzionario».

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I quattro hanno accompagnato Picchi in questa avventura e stanno continuando a farlo, perché ottenere il nulla osta dalla segreteria vaticana non è stato semplice e rapido, dato che sono serviti tre anni. Oltretutto in questo periodo ogni giorno è foriero di novità, perché una canzone che riporta le parole di Papa Francesco non si era mai sentita.

La canzone è una preghiera pop, un messaggio di pace universale, in un momento così difficile per l'integrazione e la convivenza tra i popoli. È la canzone nata dall'iniziativa di Stefano Picchi, quarantenne autore e cantante toscano (e lucchese), appassionato di musica fin dall'infanzia che, nel 2013, scrive a Papa Francesco chiedendogli di scrivere una canzone insieme da presentare al Festival di Sanremo.

Stefano Picchi racconta che dopo un lungo rapporto epistolare tra lui e la Santa Sede per verificare la credibilità dell'artista e l'attuabilità del progetto e dopo la presa visione del testo e varie modifiche anche della musica, è arrivata la conferma da parte della Segreteria di Stato Vaticana: per la prima volta al mondo una canzone con il testo di Papa Francesco ha il consenso di partecipare al Festival della canzone italiana di Sanremo, vincolando l'eventuale partecipazione alla kermesse musicale con un contratto per la tutela dei diritti a livello mondiale. Il testo è già stata tradotto in diverse lingue per una diffusione trasversale e Picchi afferma che " potrebbe anche essere interpretata con altri artisti , ma non ho ancora idea di chi potrebbe condividere con me questa meravigliosa opera".

Vista la natura dell'opera pop, fra le ipotesi si pensa anche alla realizzazione di un video clip per le quali vengono concesse in via eccezionale le immagini del Papa dei quali diritti è proprietario il centro televisivo vaticano. E anche questa sarebbe assolutamente una novità nel panorama musicale italiano e non soltanto, grazie anche a Malatesti, Marchi, Raffaelli e Vettorato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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