Sicurezza
Palio di Fucecchio, dietrofront definitivo: si corre a maggio
La nuova normativa metteva a rischio la presenza dei cavalli, “congelato” lo slittamento a giugno
FUCECCHIO. Arriva un altro colpo di scena nel mondo del Palio: dopo la decisione dei mesi scorsi da parte dodici presidenti, che vollero spostare il Palio dalla penultima domenica di maggio alla seconda di maggio, ora è arrivata la retromarcia.
Il Palio 2017, infatti, si correrà il 21 maggio e non più l'undici giugno, come era stato già deliberato nel regolamento. I presidenti hanno - su indicazione dei capitani - "congelato" la loro decisione. Ma come si è arrivati a questo punto? Già dai giorni dell'ultimo Palio iniziò a circolare la voce della volontà di spostare la data del Palio, soprattutto per motivi climatici.
Negli ultimi mesi di maggio, infatti, la pioggia ha spesso danneggiato il Palio e tutte le iniziative che gli ruotano attorno; da qui la decisione ufficiale di spostare in avanti la data, di quindici giorni, ratificata nei mesi scorsi. Decisione su cui anche il presidente dell'associazione Palio Massimo Billi aveva espresso un certo scetticismo, invitando le dirigenze delle contrade a ripensarci. E martedì sera questo ripensamento c'è stato, dopo una serie di incontri per decidere il da farsi. E' innegabile che negli ultimi anni si sia verificata una progressiva diminuzione del numero dei cavalli idonei alla partecipazione alla tratta del Palio. La situazione potrebbe essere ulteriormente aggravata dalle recente disposizioni del ministero della salute che ha disposto il divieto di partecipazione alle corse per i cavalli purosangue. Le realtà paliesche che finora utilizzavano questi cavalli (come a Buti) potrebbero quindi dover utilizzare i mezzosangue e di conseguenza ridurre ulteriormente il numero dei cavalli a disposizione. Il congelamento deriva, quindi, dalla volontà di valutare le possibili conseguenze dell'ordinanza per poi prendere la decisione definitiva per il buon esito della manifestazione.
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I presidenti, di concerto con i capitani e il cda dell'associazione Palio, studieranno strategie per reperire un numero di cavalli maggiore rispetto a quelli che hanno preso parte alla tratta 2016 e ad organizzare attività che valorizzino la manifestazione e la rendano sempre più appetibile. Ad esempio vincolando la presenza dei fantini al fatto che questi ultimi iscrivano dei cavalli, oppure alzando il montepremi per i proprietari stessi, così da "spingerli" a portare i cavalli a Fucecchio invece che verso altri palii. In poche parole - dinanzi alle novità introdotte dall'ordinanza del ministero della salute - il mondo del Palio fucecchiese ha deciso di rinviare la rivoluzione sulla data, per concentrarsi sugli sviluppi - ancora poco conosciuti - che l'ordinanza potrebbe portare. L'obiettivo è - in ogni caso - non trovarsi più nella situazione dello scorso anno, quando per undici contrade c'erano tredici cavalli tra cui scegliere per la tratta, in una situazione molto al limite che fece storcere il naso a molti.
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