Il lutto
L’orco ci prova, ragazzina sotto choc dopo la fuga disperata
È stava avvicinata da un’auto mentre andava a casa dopo essere stata alla fiera di Fucecchio con le amiche. La rabbia della mamma: «Le diceva di salire, è scappata. Non siamo più sicuri neanche il pomeriggio»
FUCECCHIO. Stava tornando a casa, dopo aver passato qualche ora di spensieratezza con le amiche alla fiera di Fucecchio come tante altre volte. È stata avvicinata da un uomo - a bordo di un'auto di colore grigio - che ha provato ad adescarla, invitandola - con modi un po' troppo aggressivi - a salire sulla macchina con lui. Ma lei è riuscita a scappare e a chiedere aiuto.
L'episodio è accaduto lunedì 7 novembre intorno alle 18, ad una ragazzina che vive a Fucecchio, mentre percorreva quel breve percorso dalla fiera a casa sua. Il tutto è durato pochi minuti ma la ragazzina è rimasta scioccata. Per non parlare della madre, letteralmente imbufalita: «Mia figlia stava tornando a casa, insieme a delle amiche, dopo esser stata alla fiera. Di solito vado a prenderla io ma purtroppo in questo caso non è andata così. A un certo punto - quanto è rimasta da sola - mentre camminava è stata avvicinata da un’auto, con a bordo credo un uomo, che le diceva "vieni qui" e altre cose che non ha capito nella concitazione del momento. Lei ha cercato di tagliare corto, di non considerarlo, di fargli capire che non avrebbe accettato il suo "invito", però lui insisteva con quel suo modo di fare. Così si è messa a correre e poi mi ha telefonato ma nel frattempo che io sono arrivata sul posto di quella macchina non c'era già più traccia. Ha anche provato a fare la foto dell'auto ma era troppo il panico che la stava affliggendo. Qui purtroppo non siamo più sicuri, nemmeno nelle uscite pomeridiane dei nostri figli e non è giusto, soprattutto perché nessuno può fare questo ad una ragazzina, questi orchi devono lasciare stare i nostri bambini, che sono sacri».
E c'è dell'altro, perché la ragazzina martedì ancora non si era ripresa da ciò che aveva vissuto soltanto 24 ore prima, quando stava tornando a casa dopo essersi divertita al luna park: «Alla fiera - spiega ancora la madre - oggi non l'ho mandata, anche se avrei avuto tanta voglia di andarci io, per vedere se beccavo quell’uomo, perché non si può stare con le mani in mano attendendo che accada il peggio. E poi mia figlia - che oggi è passata dalla stessa strada con l'autobus di ritorno da scuola - mi ha raccontato che le tremavano le gambe per l'ansia e la paura».
Dalle informazioni raccolte non è chiaro se l'uomo fosse italiano o straniero, anche se l'accento fa pensare ad un nordafricano. Pochi indizi anche sull'età dell'individuo, perché la ragazzina si è decisamente impaurita e i ricordi di quei momenti terribili non sono limpidissimi. La giovanissima ha soltanto notato un'auto grigia, come però ce ne sono tantissime, che è sparita così come è arrivata. Non è noto al momento se quest'uomo l'abbia adocchiata alla fiera e poi abbia tentato di adescarla quando si trovava da sola oppure se il suo gesto sia frutto di una decisione estemporanea.
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