Gioco
Le lezioni anti-truffa dei carabinieri arrivano in Collegiata a Empoli
Opuscoli con i consigli distribuiti ai fedeli all’uscita dalla messa, presto toccherà a circoli e case del popolo
EMPOLI. Le lezioni anti-truffa dei carabinieri arrivano anche… in Collegiata a Empoli. Ieri mattina, all'uscita della messa, i fedeli hanno trovato ad attenderli i militari della compagnia di via Tripoli, che distribuivano vademecum con tutti i consigli per non cadere nelle trappole dei truffatori. Un'iniziativa voluta dal comando provinciale per cercare di mettere in guardia - in particolare i più anziani, ma non solo - dalle trappole studiate dai truffatori a domicilio, dopo che negli ultimi mesi si è assistito a un’escalation preoccupante di casi, anche nell'Empolese Valdelsa. Dove c'è chi si spaccia per carabiniere, chi per una vecchia amica del figlio. E chi si presenta come un tecnico (di acqua, luce o gas) incaricato di effettuare un sopralluogo.
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Qualcuno si fa preannunciare con una telefonata (magari di un sedicente avvocato che vuole una cauzione per far uscire il figlio della vittima dal carcere), altri si attaccano al campanello. E spesso gli stratagemmi, purtroppo, funzionano, con decine di truffatori che sono usciti dalle case degli anziani della zona con gioielli e contanti. E così - per cercare di contrastare il fenomeno - i carabinieri hanno "visitato" in queste settimane le principali parrocchie della zona, distribuendo volantini e dispensando consigli. Come è accaduto anche ieri mattina, davanti alla Collegiata di Sant'Andrea, in piazza Farinata degli Uberti, dove hanno distribuito raccomandazioni per tutti: «Non aprite agli sconosciuti soprattutto se siete soli»; e poi «non mandate i bambini ad aprire la porta»; «in caso di consegna di lettere o pacchi, chiedete che vengano lasciati nella cassetta della posta o sullo zerbino di casa». In generale, «prima di fare entrare una persona, accertatevi della sua identità ed eventualmente fatevi mostrare il tesserino di riconoscimento». E comunque, nel dubbio, «chiamate sempre il 112». Nei prossimi mesi l’iniziativa sarà replicata in circoli e case del popolo.
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