Attenzione
Sorpreso in auto con la droga per 20.000 canne
Empoli, arrestato dai carabinieri dopo l’inseguimento ha detto di trasportare marijuana a sua insaputa
EMPOLI. Incrociano un’auto. La osservano, c’è qualcosa che li insospettisce. Fanno inversione, la fermano. Il conducente va in tilt, aprono il bagagliaio. E trovano 6,3 chilogrammi di marijuana - del valore di circa cinquantamila euro - in una valigia. L’istinto premia due carabinieri della compagnia di Empoli, impegnati in un servizio perlustrativo a Marcignana. E fa scattare le manette ai polsi di Teli Bratja, 43 anni, albanese, residente in Puglia, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
È mezzogiorno. L’uomo è da solo a bordo di una Ford Focus nera, poi risultata intestata a una società di Rieti. Quando vede che i carabinieri stanno facendo inversione, accelera, cercando di seminarli. Ma la fuga dura poco. I militari lo fanno scendere dalla macchina, per identificarlo. E lui si mostra subito nervoso. Inizia a tremare, fa fatica a parlare nonostante - come è emerso successivamente - conosca bene la lingua italiana.
Le sue risposte evasive e il suo comportamento insospettiscono ulteriormente i carabinieri, che decidono di perquisire il veicolo. Bratja cerca - senza successo - di trovare mille scuse per non aprire il bagagliaio. E quando - dopo le insistenze dei militari - si deve arrendere, alzando il portellone, specifica che non sa cosa c’è all’interno e che comunque non è di sua proprietà.
Dopo pochi secondi emerge che stava trasportando l’enorme quantitativo di droga... a sua insaputa. Dentro la bauliera c’è una valigia. E tra un po’ di vestiti arruffati ci sono nascosti tre pacchi sottovuoto, con all’interno complessivamente 6,3 chilogrammi di marijuana, che viene venduta sul mercato a un prezzo che oscilla tra i cinque e i sette euro al grammo (a seconda della qualità).
Insomma, Bratja trasportava nel bagagliaio un quantitativo che avrebbe potuto fruttare quasi cinquantamila euro: viene arrestato e portato nel carcere di Sollicciano.
Ma le indagini dei carabinieri della compagnia di via Tripoli guidata dal capitano Giorgio Guerrini proseguono, per cercare di far luce sul ruolo dell’albanese, il suo eventuale legame con la società proprietaria dell’auto, ma anche sulla provenienza della droga e sulla destinazione: a chi avrebbe dovuto consegnarla e quale meccanismo si sarebbe attivato per garantire la vendita al dettaglio la sostanza stupefacente.
Un quantitativo del genere - tanto per dare la dimensione dell’operazione effettuata ieri mattina per strada alle porte di Empoli - era sufficiente per garantire sul mercato del circondario qualcosa come ventimila canne (tre di media per ogni grammo). L’albanese Teli Bratja è un volto nuovo per le forze dell’ordine, almeno nel circondario. Risulta residente in Puglia, ma di fatto - dagli accertamenti - è emerso che è senza fissa dimora.
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