La manifestazione
Il parcometro è rimasto con l’ora legale
In centro gratis un’ora perché l’apparecchio, a fine ottobre, non è stato riprogrammato
FUCECCHIO. Da settimane i parcometri fucecchiesi vanno a singhiozzo e alcuni di questi sono fuori uso. Ma c'è un particolare, che si è aggiunto in questi giorni, da quando si è passati dall'ora legale a quella solare: in poche parole i parchimetri che ancora funzionano sono sintonizzati con l'ora legale e cioè un'ora avanti. Quindi, chi va a pagare il parcheggio, ha un'ora di parcheggio in omaggio, perché l'orologio del parchimetro è un'ora avanti. Il passaggio all'ora solare è avvenuto all'alba di domenica scorsa, quando l'orologio è scattato un'ora indietro, dalle tre alle due. Purtroppo, però, questo cambiamento dell'orario non ha riguardato i parchimetri, come è evidente dalla foto scattata. Praticamente i parchimetri fucecchiesi seguono l'orario del meridiano di Greenwich, un paese vicino Londra. Anche ieri, con venti centesimi, si "comprava" la sosta per oltre un'ora, invece che per un quarto d'ora, come dovrebbe essere da tariffa comunale. Che poi questi parchimetri non se la passano bene: cinque su quindici sono fuori uso, perchè a fine vita. Ad esempio quello a cui è stata scattata la foto si trova a pochi passi da un altro in via Trieste che non funziona e sul quale è stato affisso un cartello nel quale si specifica proprio che per pagare il parcheggio bisogna andare all'altro parcometro, che però ha il fuso orario sbagliato. Dal Comune hanno già spiegato nemmeno un mese fa che si tratta di macchinari a fine ciclo e che quindi tendono a rompersi più facilmente; l'ente non ha un contratto con una società tale da garantirgli una manutenzione continua, perché all’epoca fu considerato troppo oneroso. Così - quando il guasto è di facile risoluzione - arrivano gli operai del cantiere comunale che provvedono a riparare l'apparecchio. Invece - quando la problematica è seria - il municipio commissiona una perizia ad un'azienda e fa partire le riparazioni. Che però fungono solo da tampone, perché comunque questi oggetti rimangono vecchi e lo diventano sempre di più; il Comune ha già pianificato un intervento tampone, per il costo di qualche migliaio di euro, in attesa di comprare i parcometri nuovi. Questo quando le macchinette si guastano: discorso diverso è quando non viene modificato l'orario, per buona pace delle casse comunali e per la gioia di chi ottiene in regalo un'ora di parcheggio. (m.s.)
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