Sicurezza
Natale con pista e stesse luci ma i commercianti contestano
A Empoli villaggio in piazza della Vittoria ridotto per i lavori al monumento ma più addobbato. Filodiffusione messa dal Comune, ancora da trovare i soldi per il maxi albero
EMPOLI. Tra commercianti, amministrazione comunale e associazione di categoria non c’è unità. Lo si è visto all’incontro al cenacolo degli Agostiniani per decidere sulle luminarie di Natale e sugli allestimenti che potrebbero caratterizzare il centro a dicembre. Le contestazioni, rispetto alle cifre chieste e sulle modalità con cui sono stati portati avanti i progetti, non sono stata poche ma la sindaca Brenda Barnini è stata chiara: «Se si continua così l’unico risultato che avremo sarà quello di un Natale spento a Empoli».A illustrare le proposte messe a punto dall’associazione Centro storico, alla presenza di Confcommercio e Confesercenti, c’erano Nicola Cardinale, Nicola Nardini ed Eros Condelli. Con la “base” messa dal Comune di Empoli pari a 9.000 euro, si è parlato di ben 6 proposte per l’impianto di illuminazione, di livello e costo diverso per ogni singolo commerciante. E alla fine dell'incontro è stato deciso di installare le stesse luminarie dello scorso anno con un contributo per negoziante di 130 euro, la soluzione più economica.
Confermata anche la pista di ghiaccio e il mercatino natalizio in piazza della Vittoria, composto da casette di legno dedicate alla vendita di prodotti inerenti le festività, ma anche di altro. Proprio per l'intervento di restauro del monumento al centro della piazza la pista sarà di dimensioni leggermente ridotte, non ci saranno altre attrazioni perché dopo le polemiche dello scorso anno è stato deciso di non riproporre le giostre.La pista sarà accompagnata da 14 alberi di Natale e da luminarie, ci saranno 5 archi di benvenuto in via Roma e uno in via Tinto da Battifolle. Con 250 metri di moquette intorno alla piazza. Tutti addobbi, questi della piazza, messi a carico della società che gestisce la pista di ghiaccio.Si è parlato anche di altri progetti che comunque hanno bisogno di sponsor, ancora però da trovare. Per esempio di un trenino di Natale che colleghi tutte le piazze dai parcheggi intorno alla città ( per un costo di cinquemila euro) e di un altro allestimento per piazza Farinata degli Uberti: un grande albero di Natale oppure una palla trasparente gigante con la neve in cui poter fare fotografie. Cinquemila euro nel primo caso e quasi 4mila euro nel secondo. Sono al momento tutti progetti per cui devono essere trovati sponsor. Altrimenti non potranno essere realizzati.
Il villaggio natalizio e la pista di pattinaggio saranno attivi dal 25 novembre e all'8 gennaio. L'altro elemento emerso dall'intervento del sindaco Brenda Barnini, a fianco dell'assessore alle attività produttive Antonio Ponzo Pellegrini, è l'idea di attivare, in occasione del prossimo periodo natalizio, un impianto di filodiffusione di musica nel centro storico. Un allestimento che possa poi restare funzionante anche dopo le festività e che possa accompagnare con la musica in sottofondo chi frequenta il centro storico. Un impianto che potrà anche essere utilizzato per specifici messaggi di pubblica utilità. Si tratta di un progetto sul quale l'amministrazione sta ancora lavorando. Il progetto, in sostanza, era quello di fare una piccola Montecatini, come ha spiegato Condelli, riuscire ad attrarre potenziali acquirenti da fuori. Ma dai commercianti sono arrivate numerose contestazioni. Dalle più estreme come quella di Sandro Saracino: «Oggi è molto difficile tenere un’attività aperta dovrebbe essere l’amministrazione comunale a pagare l’illuminazione». Fino a quelle più realiste: «Non si può pagare un impianto per il centro in pochi per tutti», ha aggiunto poi Giovanni Borgioli. Ed è emerso da parte di altri presenti il problema che non tutti i commercianti del centro storico pagano le luminarie: «Se tutti pagassero - hanno detto quelli dell'associazione - la quota singola sarebbe minore per tutti».Giovanni Preti ha aggiunto: «Sarebbe importante che l’associazione centro storico fosse più vicina alle esigenze dei commercianti e ci coinvolgesse prima sui progetti». Poi altri rilievi sono partiti sull’estensione delle zone in cui verranno messe le luci. E anche qui ci sono state proteste perché alcuni commercianti sono in zone “al buio”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
