Attenzione
Va al cimitero e fa arrestare nomade dopo un inseguimento
Protagonista una donna che ha chiamato i carabinieri dopo aver visto una ventenne intenta a guardare all’interno delle vetture parcheggiate insieme ad altre due persone
VINCI. Stavano girando tra le auto nel parcheggio del cimitero di Sovigliana ed erano in tre. I loro sguardi era attentamente rivolti all’interno delle vetture. Un comportamento , questo, che ha insospettito una donna in visita ai defunti che prima si è messa ad osservare quello che faceva il gruppetto, composto da due giovani donne e un uomo. E poi non ha esitato a chiamare i carabinieri e a chiedere un loro intervento. Il risultato è stato che dopo un breve inseguimento, una delle due donne è stata arrestata perché aveva violato l'obbligo di dimora.
Tra l’altro, quest’ultima era riuscita a fuggire, sempre ai carabinieri, pochi giorni prima a bordo probabilmente con la stessa auto.
Lunedì mattina, però, la giovane, 28 anni, di origine nomade e residente a San Miniato, è stata fermata e arrestata dai carabinieri a Marcignana perché, appunto, aveva un obbligo di dimora nella sua abitazione a San Miniato, in provincia di Pisa.
Tutto è iniziata venerdì scorso quando un'auto, di colore blu, con tre persone sospette a bordo era stata notata in un parcheggio a Empoli, sempre vicino a un cimitero della zona. In quel caso il conducente, alla vista dei carabinieri, era riuscito a fuggire per le strade del centro e a far perdere le sue tracce.
La stessa vettura, poi, è stata vista da una donna la mattina di lunedì 31 ottobre a Sovigliana di Vinci, sempre vicino al cimitero. La donna, in visita ai propri defunti, si è insospettita dai movimenti del gruppetto, ha temuto che volessero rubare nei mezzi parcheggiati.
Quando al 112 è arrivata la segnalazione della signore per due donne e un uomo che si aggiravano nel parcheggio del cimitero della frazione vinciana i carabinieri si sono messi sulle loro tracce, intercettando e fermando l'auto dopo un breve inseguimento nei pressi della frazione di Marcignana.
La ventottenne ha fornito un nome falso ma ciò non è bastato a ingannare i carabinieri che, dopo aver identificato le altre due persone, l'hanno arrestata.
La giovane donna si trova ora ai domiciliari, nella sua abitazione di San Miniato.
Tra l’altro in questi giorni, in cui i cimiteri sono affollati per le visite ai defunti in occasione della ricorrenza del 2 novembre, sono state varie le segnalazioni ai carabinieri da parte di persone che hanno notato movimenti sospetti nei parcheggi dei cimiteri.
E purtroppo sono stati registrati anche alcuni furti di borse e altro materiale contenute nelle vetture posteggiate.
Un fenomeno, quello delle razzie vicino ai luoghi di culto, che si ripete spesso anche durante l’arco dell’anno, colpendo soprattutto persone anziane e che registra alti e bassi, in relazione agli spostamenti dei ladri.O gruppetti di balordi che prendono di mira alcune zone.
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