Gioco
Le rubano l'anello del padre, studentessa lancia un appello ai ladri
Dopo il furto in casa a Fucecchio, Raffaella Castaldo vorrebbe riavere il ricordo del genitore scomparso 4 anni fa
FUCECCHIO. Chi ha subito un furto può senz'altro testimoniare quanto sia mortificante tornare a casa e trovare tutto a soqquadro, fare il giro delle stanze e cercare le proprie cose preziose, sperando che i ladri siano stati magnanimi. Tante volte, però, chi ruba non conosce il valore affettivo di ciò che sta arraffando, perchè interessato solo al valore economico della merce rubata. Succede così che la persona si vede violata due volte, perchè ha perso dei beni materiali ma soprattutto dei ricordi. Un destino capitato anche alla giovane fucecchiese Raffaella Castaldo, studentessa 23enne, che giovedì 27 sera - erano le 19 circa - è rientrata nella sua casa di Galleno e si è accorta subito che qualcosa non andava. Ha domandato alla mamma se fosse stata lei a lasciare i cassetti degli armadi aperti nelle camere ma ovviamente non era così. In quella casa c'erano appena stati i ladri (non se ne conosce per ora il numero) e avevano preso quello che avevano trovato.
E fra le cose rubate c'era anche un anello particolarmente importante per la ragazza, perchè ricordo del padre scomparso quattro anni fa; un anello che la giovane indossa praticamente sempre - a parte quando lavora - e che casualmente giovedì sera prima di uscire di casa non aveva messo al dito. Ora la ragazza - che insieme alla madre ha perso 400 euro in contanti più oro e orologi, per oltre mille euro di bottino trafugato - vorrebbe riavere indietro quell'anello tanto amato: «Si tratta di un oggetto - racconta - che per me ha un valore affettivo immenso, perchè mio padre non c'è più da quattro anni. Quello era l'anello di fidanzamento dei miei genitori ed io lo portavo sempre, con grande orgoglio. Non ha un valore economico troppo rilevante, perchè anche se d'oro era un po' rovinato dagli anni. Tuttavia per me è importantissimo e lo sarebbe stato anche se non fosse stato di un materiale prezioso. So che sarà quasi impossibile riaverlo indietro ma se qualcuno sa qualcosa del suo destino lo prego di dirmelo. Era l'oggetto più importante che avevo» Raffaella è evidentemente emozionata quando racconta quanto per lei è importante quell'anello, uno dei pochi ricordi del padre Giovanni Castaldo, venuto a mancare nel 2012 all'età di 65 anni, quando la figlia ne aveva solo 19.
Un oggetto che a Raffaella ricorda l'amato genitore e che negli anni ha assunto un'importanza che va molto oltre il suo valore in oro. L'anello ha anche un brillantino incastonato su un lato. Al momento non è noto quanti fossero i ladri: Raffaella e la madre hanno trovato soltanto la finestra del bagno aperta mentre la porta d'ingresso principale era chiusa a chiave così come l'avevano lasciata.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
