Il Tirreno

Empoli

Al resort si produce energia grazie ai legnami di scarto

di Giacomo Bertelli
Al resort si produce energia grazie ai legnami di scarto

Inaugurata a Castelfalfi una centrale termica a biomasse per un investimento di tre milioni Così il borgo della multinazionale tedesca Tui sarà autosufficiente sia in estate che in inverno

2 MINUTI DI LETTURA





MONTAIONE. Un modello di sviluppo turistico sostenibile che continua ad ingrandirsi e non si ferma. Saranno 6 gli anni di ulteriore crescita per Castelfalfi che tra casali da valorizzare, ben 13, il miglioramento della tenuta agricola e una strada provinciale in costruzione, inaugura un impianto energetico a biomasse per un investimento complessivo di 3 milioni di euro. Una energia termica rinnovabile e a chilometri zero quella che alimenterà l'impianto di teleriscaldamento e di climatizzazione del Toscana Resort Castelfalfi. La stessa che, con l'inaugurazione nel marzo 2017, riscalderà anche 'Il Castelfalfi', l'hotel 5 stelle extralusso da 120 camere. Una strategia di lungo periodo quella messa in campo dalla Tui, la multinazionale tedesca proprietaria di Castelfalfi.

La centrale è stata realizzata in collaborazione con Renovo Bioenergy. Un inserimento in un contesto studiato da Pier Matteo Fagnone, project manager della tenuta e dal designer Daniele Desii. La società mantovana Renovo Bioenergy avrà il compito di gestire la centrale per 20 anni che poi passerà sotto il controllo di Castelfalfi, fornendo tutta l'energia termica necessaria alla climatizzazione estiva e invernale dei fabbricati della tenuta. Un pacchetto che renderà quindi Castelfalfi un borgo autosufficiente. L'impianto viene alimentato con il cippato, cioè il legname di scarto o residuo di potature, ricavato dalla manutenzione delle aree boschive della stessa tenuta che si estende per 1100 ettari. Ad avere vantaggi sarà proprio il territorio come spiega Stefano Arvati: «Un bosco abbandonato ed improduttivo può portare a seri rischi, così invece si contribuisce alla prevenzione del rischio idrogeologico». L'idea che viene da lontano, dal 2009. «Questo è un passo molto importante verso un più ampio percorso di efficientamento energetico» spiega il Ceo, Stefan Neuhaus di Castelfalfi. Un Comune, quello di Montaione, come ha ricordato il sindaco Paolo Pomponi che «primeggia a livello europeo per aver conseguito tutte le certificazioni ambientali ed energetiche». Al taglio del nastro erano presenti il sottosegretario alla presidenza del consiglio Luca Lotti, l'assessore regionale all'ambiente, Federica Fratoni, il direttore generale dell'Aiel, Marino Berton, il direttore generale della Banca di Cambiano, Francesco Bosio, Paolo Regini, presidente della Banca di Cambiano.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web