Gioco
Rischia di soffocare a tavola, salvato dalla cameriera
La volontaria della Misericordia di Certaldo ha effettuato la manovra salva-vita a un settantenne di Castelfiorentino che rischiva di morire per un boccone
GAMBASSI TERME. Un mix di esperienza, coraggio e prontezza di riflessi hanno permesso a un cameriera-volontaria di salvare la vita a una persona. È la storia che arriva da Gambassi Terme e vede protagonista la certaldese, Fulvia Cantini, capace di praticare la manovra di disostruzione per far deglutire ad un settantenne di Castelfiorentino un boccone che durante il pranzo lo stava per soffocare.
All'Osteria del Pellegrino sono da poco passate le 14.30 e all'interno del locale ci sono un paio di persone tra le quali, una famiglia con i genitori e la figlia. Una giornata come tante altre, dove c'è chi si ferma per un caffè e chi invece sceglie di fermarsi a pranzo prima di tornare a lavoro. Fulvia lavora come cameriera nel locale e come ogni giorno serve i piatti al tavolo. A un tratto la ventinovenne capisce che qualcosa ad un tavolo non va: «Prima ho sentito dei colpi di tosse di un uomo, poi il silenzio». Perché nella sala è sceso il gelo. I commensali si rendono conto della gravità della situazione.
Qualcosa era rimasto incastrato nella gola del 70enne che non riusciva a respirare.
Fulvia interviene subito. Lei che, oltre ad aver fatto il corso di primo soccorso alla Misericordia di Certaldo è anche volontaria della confraternita. Pratica quello che tecnicamente viene chiamata manovra di Heimlich, che serve per rimuovere una ostruzione alle vie aeree. In quegli attimi concitati intanto i gestori del locale chiamano il 118 per chiedere l’intervento dei soccorritori. Fortunatamente la prontezza di riflessi di Fulvia e la sua bravura da volontaria hanno aiutato il 70enne che dopo attimi di paura si è ripreso.
In seguito sul posto è arrivata una ambulanza della Misericordia di Certaldo che ha controllato i parametri vitali all'uomo che è in perfetta salute. Un applauso e un sorriso da parte dei colleghi alla stessa Fulvia che ha salvato la vita del castellano e allo stesso tempo un monito per la comunità di partecipare ai corsi di primo soccorso. Proprio in queste settimane infatti la Misericordia e la Croce Rossa hanno avviato nuovamente i corsi che servono, in poche lezioni, con semplici passi a salvare la vita delle persone in situazioni quotidiane e che possono metterci in difficoltà, di fronte alla nostra impotenza nell'agire.
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