Il Tirreno

Empoli

Cinque baby artisti nel Covo del Cocomero

Cinque baby artisti nel Covo del Cocomero

Ecco i fumetti realizzati dal collettivo empolese, il protagonista è un professore del liceo Virgilio

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EMPOLI. Il collettivo artistico “Il Covo del Cocomero” è pronto a far conoscere a tutti il loro primissimo lavoro cartaceo: una grande soddisfazione per il giovanissimo gruppo di artisti che a colpi di clic e matite è riuscito a conquistare sempre più seguaci sui social.

I ragazzi che fanno parte del collettivo sono cinque artisti frequentati la classe terza del liceo artistico Virgilio: la loro è un'amicizia nata tra i banchi di scuola durante il primo anno (adesso i ragazzi non sono in classe insieme) e fomentata dalla loro grande passione, i fumetti.

Due anni fa, quando avevano appena 14 anni, Lorenzo Santini, Saverio Terreni, Eric Zaka, Michael D'Oria e Alessandro Giuntini si sono riuniti sotto il sacro vincolo dell'arte comics facendo così nascere il Covo del Cocomero e tutte le loro mirabolanti storie.

Irriverenti e sagaci, i ragazzi si sono spesso ispirati alle opere del celebre Andrea Pazienza andando così a realizzare dei prodotti (dai fumetti ai cortometraggi) brillanti e geniali che hanno stupito il mondo del web. «Il nostro gruppo è nato per raccontare storie a fumetti, la nostra passione e abbiamo ripreso una mia vecchia idea per dare il nome al collettivo - racconta Lorenzo Santini - quando ero ancora alle medie creai il personaggio di Gino Cocomero come soggetto di alcune storie, poi arrivato alle superiori e avendo conosciuto gli altri ragazzi, abbiamo deciso di inserire anche la parola Covo in modo che potesse da subito far pensare ad un ritrovo, un punto di aggregazione». La matrice che il Covo del Cocomero ha sviluppato nel corso di questi anni è quella di storie underground all'italiana. Quelle storie che, come dice Lorenzo «verrebbero comunemente censurate». Dopo appena due anni di attività, tanti followers e diverse storie all'attivo, arriva adesso per il Covo un importante appuntamento che potrebbe consacrarli come nuovi artisti emergenti nel panorama nazionale: il loro primo volume cartaceo, il cui soggetto è un loro insegnante del liceo. «Il nostro ultimo lavoro si chiama "Le allucinanti avventure del professor Biancalani" ed è bastato su un nostro professore che ci aveva chiesto un disegno per scherzo visto che sapeva del nostro collettivo - continua Lorenzo -. Lo abbiamo realizzato e poi, visto che ci era piaciuta l'idea, sviluppato la storia e creando così un volume contenente tre avventure: "Non mi arrendo", "Tigre urbana" e "I viaggi di Giulliver"».

Il volume, che è in fase di ritocco, sarà per il momento pubblicato dagli stessi ragazzi e sarà composto dalle loro illustrazioni insieme a disegni realizzati da altri illustratori delle zona. I ragazzi stanno così per presentare al grande pubblico il loro prodotto, che sperano di poter presentare in un grande evento comics prima di valutare la grande distribuzione. «Per nostra fortuna abbiamo già iniziato a farci conoscere a livello regionale perché abbiamo avuto modo partecipare a diverse fiere toscane, come la Festa dell'Unicorno, il Ludicomix, il Mugello Comics e ad altre mostre nel settore».

Adesso per i cinque giovani artisti del Covo del Cocomero, si profila la fatidica prova del nove, ovvero quella di poter presentare il loro primo volume, forgiato dalla loro immaginazione e ispirato da un prof, all'interno di una grande manifestazione. «Ci farebbe piacere poterlo presentare al Ludicomix (il 22-23 aprile 2017 a Empoli, ndc) - conclude Lorenzo - speriamo di poter realizzare questo desiderio».

Chiara Capezzuoli

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