Toscana
«Sette telefonate ai call center ma niente risonanza per mio figlio»
Una mamma di Empoli scrive al governatore Enrico Rossi: "Mi rivolgerò ad una struttura privata. Ma questa la sanità toscana che tutti ci invidiano?"
EMPOLI. Sette telefonate ai call center di altrettanti ospedali toscani, ma nessuno riesce a fissare la risonanza magnetica al cuore per il figlio. Così una mamma empolese (omettiamo il nome per salvaguardare la privacy del bambino) ha deciso di scrivere una lettera al presidente della Regione, Enrico Rossi. Una missiva in cui la donna, dopo aver raccontato la sua vicenda, si rivolge direttamente al governatore. «Vorrei sapere se suo figlio avesse bisogno di una risonanza magnetica- scrive - a chi si rivolgerebbe? Mi dia un consiglio da padre. Io mi rivolgerò ad una struttura privata. È questa la sanità toscana che tutti ci invidiano?».
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L'esasperazione della madre nasce appunto da quella che definisce un'odissea, «più di un'ora di telefonate, attese e rimbalzi vari» che non hanno dato esito. «Con la ricetta rossa compilata dal pediatra - racconta - per avere un appuntamento ho prima telefonato al cup dell'Asl di Empoli, ma qui non erogano risonanze al cuore. Quindi al Meyer, ma per tutti gli interni digitati c'era un messaggio registrato che ripartiva dall'inizio. Stessa cosa al cup di Pisa, dove consigliavano di ritelefonare più tardi per sovraccarico della linea». La donna non si è persa d'animo. «Al cup di Firenze mi hanno prima indirizzato al Santa Maria Nuova e poi comunicato che mi sarei dovuta recare direttamente in ospedale nel giorno in cui il medico responsabile era presente. Al call center di Massa all'operatore non appariva sul computer nessun calendario e mi ha detto di telefonare all'Opa. Ma ancora una volta un messaggio registrato indicava l'orario delle telefonate. Infine, a Pistoia mi hanno detto di essere pieni fino alla fine dell'anno e mi hanno consigliato di telefonare direttamente al radiologo o ad una struttura privata».
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