Toscana
Addio Silvia, mamma-coraggio che aveva commosso il web
Aveva 45 anni, viveva a Castelfiorentino, grazie al video-appello nel quale raccontava la sua storia in pochi giorni aveva raccolto seimila euro per le cure. Domani il funerale in Santa Maria della Marca
CASTELFIORENTINO. Se ne è andata in silenzio, circondata dall'affetto dei suoi cari, dopo aver combattuto a lungo un cancro che da molti anni la tormentava.
La comunità di Castelfiorentino piange Silvia Capecchi, la quarantacinquenne che aveva commosso il web nel 2015 grazie a un video dove lanciava una raccolta fondi, necessaria per potersi permettere una cura francese. Dopo anni di lotta e ricadute, il cuore di Silvia si è fermato.
I funerali si terranno domani, ore alle 10 in Santa Maria della Marca. La comunità si stringe attorno ai familiari e al figlio Mattia, con il sindaco Alessio Falorni che ha espresso tutto il suo dolore: «Mi dispiace davvero tanto. Povera Silvia, riposa in pace».
Eppure Silvia sembrava potesse riuscire a riprendersi, a sconfiggere quel carcinoma che dal 2011 le era stato diagnosticato.
Nel 2014 dopo sei di cicli di chemioterapia alle spalle una nuova ricaduta. Ad inizio 2015 una nuova batosta, talmente pesante che Silvia decise di lanciare il suo appello nel web per reperire quei seimila euro necessari per provare una cura sperimentale.
Una raccolta derivata dal fatto che Silvia non ha potuto dedicarsi a un lavoro a tempo pieno, complice quel male che ha scavato profondamente la sua vita.
Il suo messaggio fu carico di parole, contenuti e speranze: «Questa è la battaglia più importante della mia vita ed essendo a conoscenza di una cura che può salvarmi non posso rinunciarvi. Non possiamo prevedere cosa ha disegnato per noi il destino, ma di fronte ad una cosa così importante non posso esimermi dal combattere con tutte le mie forze. E per farlo avrò bisogno anche delle vostre. Voglio semplicemente vivere, perché ho ancora tanto da fare, da dire, da sentire, qui».
La raccolta fondi ebbe un successo senza precedenti, venne realizzata anche una cena per dare un sorriso e alleviare il dolore di questa madre. La comunità di Castelfiorentino - ma in verità tutto l'Empolese Valdelsa - è rimasta scossa da questa storia e l'aiuto fornito ha superato ogni aspettativa.
Quel clamore che adesso si è trasformato in dolore per il saluto prematuro di una donna che avrebbe avuto ancora tanto da vivere e che ha insegnato molto con la sua battaglia. A febbraio 2016 fu la stessa Silvia a dare notizie positive sulla sua salute ma da maggio l'ultima ricaduta. Quella fatale, fino all'ultimo respiro nella mattinata di ieri. Decine i messaggi di dolore anche sulla nostra pagina facebook, dove ricorrono in particolare due parole: «Guerriera», ed «esempio». Silvia non c’è più. Ma la sua voglia di lottare per la vita ha lasciato una traccia indelebile.
Giacomo Bertelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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