Sicurezza
Morì durante l'allenamento, sarà processato il presidente della squadra Uisp
Giovanni Conte di San Miniato non era tesserato per il Ponte a Elsa, accusò un malore e non aveva il certificato medico
EMPOLI. Ci sarà un processo per la morte di Giovanni Conte, quarantenne di Roffia (San Miniato), morto in seguito a un malore che lo colpì il 1° settembre 2015 al campo sportivo di calcio a Ponte a Elsa. La Procura di Firenze ha ottenuto il rinvio a giudizio dell’unico indagato, il presidente della società con cui Conte si allenò quella sera.
Giovanni, padre di due gemelli di 3 anni, dirigeva l’azienda di movimentazione terra del suocero. Aveva deciso di trascorrere la serata con la squadra di calcio Uisp. Proprio all’inizio della partitella, intorno alle 22, Giovanni si accasciò e i soccorsi furono inutili. Non era un tesserato del Ponte a Elsa e non aveva il certificato medico che garantisce l’idoneità necessaria per chi intende praticare sport a livello agonistico. Doveva essere il suo primo allenamento con una squadra che, con la sua azienda, avrebbe voluto sponsorizzare.
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