Il Tirreno

Empoli

Troppo traffico sulla strada, parte la protesta

La strada di Cortenuova (foto agenzia Sestini)
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La strada di Cortenuova (foto agenzia Sestini)

A Empoli, vicino alla superstrada, il percorso di campagna è diventato una "tangenziale"

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EMPOLI. La dove c’era l’erba adesso c’è…un’autostrada. O quasi. Già, perché col passare degli anni quella che un tempo era una piccola stradina di campagna transitata a piedi o in bicicletta oggi si è trasformata in una arteria di viabilità molto trafficata. Forse anche troppo, tanto che i residenti chiedono che il Comune corra ai ripari. Siamo nella frazione di Cortenuova in via Piano all’Isola, in quel tratto che va dal campo sportivo fino all’intersezione con via Arnovecchio. Una zona periferica immersa tra campi, orti e filari di viti. La prima campagna che si intravede alle porte della città, nei pressi dello svincolo Empoli Ovest della Fi- Pi-Li. Da qualche tempo a questa parte però, al posto del profumo dell’uva e degli alberi da frutto è arrivato l’odore dei gas di scarico. E il cinguettino degli uccellini sembra essersi trasformato nel rombo di motori.

Da quello che un tempo era poco più di un sentiero oggi transitano ogni giorno centinaia di auto che sfrecciano a tutta velocità incuranti dei limiti segnalati con un evidentissimo cartello che imporrebbe di non superare i trenta chilometri orari. E invece gli automobilisti corrono forte mettendo a repentaglio la sicurezza di chi in quella strada ci vive e che è costretto a uscire di casa sempre con la paura di venire travolto. Da qualche mese a questa parte, con la viabilità sulla statale che è stata modificata la situazione è peggiorata: il traffico è visibilmente aumentato tanto che alcuni residenti hanno inviato una lettera al Comune, e alle forze dell’ordine per segnalare i disagi e chiedere un intervento tempestivo. «La nuova rotonda sulla statale 67 ha decisamente peggiorato la situazione - racconta Giovanna Cortese, moglie di Augusto Terreni, promotore dell’iniziativa -. Questa stradina è diventata una via principale per lo spostamento degli empolesi. Il cambio della viabilità in uscita e all’ accesso allo svincolo della Fi-Pi-Li ha fatto diventare questa zona una valvola di sfogo per il traffico. Siamo letteralmente invasi dalle auto». Via Piano all’Isola è diventata la scorciatoia di tutti gli empolesi che vogliono raggiungere la zona dello stadio, ma anche la sponda dell’Arno di Sovigliana. E che facendo questa strada bypassano semafori e code. Auto sì, ma anche pulmini e furgoni di grosse dimensioni. Gli orari di punta sono la mattina dalle 6,30 alle 10, poi all’ora di pranzo dalle 11,30 alle 14 e dalle 18,39 alle 22. Oltre che in corrispondenza degli eventi sportivi al Castellani e di quelli che si svolgono al campo sportivo Calugi di Cortenuova.

«Tra l’altro - aggiunge Riccardo Terreni, un altro dei residenti – non c’è la minima illuminazione e quando è buio dobbiamo fare ancora più attenzione». Urge correre ai ripari insomma, altrimenti questa strada privata ad uso pubblico rischia di trasformarsi in una mini-tangenziale dove le auto corrono a tutta velocità. «Chiediamo che vengano presi dei provvedimenti - aggiunge Cortese – che vengano effettuati degli interventi mirati per la sicurezza degli abitanti. Questa strada è utilizzata spesso da chi decide di farsi una camminata all’aria aperta,adesso ogni volta che scendono in strada devono schivare le auto». Le soluzioni potrebbero essere dei dossi da installare lungo la carreggiata per costringere i veicoli a rallentare e magari qualche lampione in più per illuminare l’area. «Anche se prima di installare i dossi - continua Cortese - bisognerebbe rifare il manto stradale che è tutto fatto a toppe. Tra i lavori fatti per le condutture del metano e le riparazioni per le perdite d’acqua l’asfalto è tutto sconnesso. Ma oltre ai dossi c’è anche chi propone soluzioni alternative. «L’unica cosa che potrebbe funzionare – afferma Francesco Terreni – è una fotocellula, ma non in questo tratto, qualche metro prima del campo sportivo. Solo in questo modo si potrebbe spingere gli automobilisti ad andare un pochino più piano».

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