Il Tirreno

Empoli

Il tesoretto del Demanio dalle ville agli umili depositi

di Marco Pagli
Il tesoretto del Demanio dalle ville agli umili depositi

Sono trenta gli immobili, l’obiettivo dell’Agenzia è quello di valorizzarli anche con cambi di destinazioni d’uso, solo un paio quelli in vendita

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EMPOLI. Sono una trentina gli immobili dell'agenzia del Demanio nell'Empolese Valdelsa. Nella maggior parte dei casi si tratta di beni in uso alla pubblica amministrazione o a privati. Mentre tre sono tre quelli non utilizzati e che risultano liberi. Intanto l'Agenzia ha messo in vendita due proprietà. Il censimento dei beni, nell'ottica della trasparenza e della possibilità anche per i cittadini di segnalare eventuali situazioni di degrado, è disponibile sulla piattaforma OpenDemanio. Su questi, e non solo, continua il lavoro dell'Agenzia a fianco di enti locali e cittadini per la valorizzazione del patrimonio pubblico. Un obiettivo che si realizza con progetti di riqualificazione che riguardano direttamente gli immobili di proprietà e con il supporto anche alle amministrazioni territoriali per il recupero e il cambio di destinazione di strutture nel degrado. L'ultima iniziativa, chiamata "Proposta immobili 2016", si è conclusa nel giugno scorso ed era rivolta ad enti locali chiamate a segnalare immobili pubblici da inserire in percorsi di valorizzazione o di dismissione.

Un'operazione che non riguarda la ex casa del popolo di Avane che l'Agenzia ha da tempo venduto ad un privato e che erroneamente era stata considerata tra i beni di proprietà dello Stato. La ex casa del popolo, un edificio storico che al momento versa in una condizione di abbandono nel centro della frazione empolese, passò allo Stato dopo la guerra e lo scioglimento del partito fascista, a cui era stata concessa in circostanze poco chiare dall'allora presidente dell'associazione all'inizio degli anni '30. In quella struttura tornò a vivere il circolo Arci fino alla fine degli anni '90, quando venne costruita la nuova casa del popolo in via di Avane. L'immobile in via della Motta, quindi, venne prima dato in affitto ad un privato e dopo pochi anni definitivamente venduto. Questo bene, peraltro, non è l'unico messo in vendita in questi anni dal demanio. Al momento, infatti, ci sono altre due proprietà sul territorio che possono essere acquistate dall'agenzia. Si tratta di un appezzamento di terreno a Castelfiorentino su rio Elsa Vecchia e di un appartamento a Vinci in via Giovanni XXXIII che risulta libero. Tra quelli rimasti in mano al Demanio, come accennato, sono pochi i casi di strutture disponibili. Oltre alle due messe in vendita, infatti, ci sono un magazzino nel Comune di Castelfiorentino (27 metri quadrati in via Duca D'Aosta), l'ex deposito di munizioni dell'Aeronautica a Certaldo (161 mq in via Neruda) e la ex casa del fascio di Ponte a Elsa a Empoli (un immobile da oltre 200 mq in via Livornese). Discorso diverso riguarda, invece, un complesso sito nella frazione di Pianezzoli sempre a Empoli: al momento non è utilizzato e risulta libero, ma l'agenzia ne detiene solo una quota. Si tratta di più locali (un appartamento, due magazzini, un deposito e un'autorimessa) che hanno una superficie complessiva di oltre 400 metri quadrati. I restanti immobili sono tutti utilizzati. A Capraia e Limite c'è la ex casa del fascio di piazza Vittorio Veneto. A Castelfiorentino, invece, un fabbricato in via Kennedy utilizzato dalla pubblica amministrazione. Anche a Cerreto le strutture sono in uso alla pubblica amministrazione: la ex casa del fascio e soprattutto la Villa Medicea. A Certaldo due fabbricati della ex casa del fascio in borgo Garibaldi. Mentre a Empoli c'è la ex casa del fascio in via Roma, due case mandamentali in via Val d'Orme e un terreno a Tinaia. A Fucecchio ci sono i tre locali della ex casa del fascio in piazza Montanelli. Anche a Montaione la ex casa del fascio in via Cresci. Così come a Montelupo, dove c'è anche la Villa Medicea dell'Ambrogiana. Stessa cosa a Vinci con la ex casa del fascio in via Giovanni XXXIII.

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