Finanza
Ciclisti a rischio sulla 429 «Troppi di notte e all’alba»
L’allarme da parte degli automobilisti della zona: «In maggioranza sono profughi e dovrebbero essere dotati di giubbotto o di faro alle biciclette»
EMPOLI. Si spostano di notte oppure alle prime luci dell’alba. Con le loro biciclette fanno chilometri di strada, completamente al buio, rischiando la vita e mettendo in pericolo la sicurezza di chi transita di lì con auto o mezzi pesanti. Magari fanno qualche centinaia di metri soltanto per andarsi a prendere una semplice bottiglia d’acqua o un caffè, ma il semplice gesto quotidiano, rischia da un momento all’altro di trasformarsi in una trappola mortale.
È una vera emergenza quella della strada regionale 429 nel tratto che collega Empoli e Castelfiorentino. Da qualche tempo nella zona sono ospitati in un paio di strutture dei profughi, che per spostarsi utilizzano la bici. Niente di strano visto che si tratta dell’unica possibilità che hanno per raggiungere i centri abitati distanti qualche chilometro. Il problema però sorge durante le ore notturne quando in sella ai loro mezzi i ragazzi si spostano lungo la trafficatissima arteria della Valdelsa ogni giorno transitata da migliaia di auto, furgoni e camion. Le due ruote che utilizzano non sono attrezzate con fari o segnalatori luminosi, non indossano nemmeno giubbotti catarifrangenti e così, nelle zone poco illuminate della strada diventa difficile rendersi contro se c’è qualcuno. Tante le segnalazioni dei residenti o di tutti quei pendolari che transitano da quelle zone per recarsi al lavoro.
Tutti quanti in coro chiedono maggiore sicurezza. «Transitavo con il mio furgone alle prime ore dell’alba per andare a lavoro – racconta Gianfranco Nannoni – e ho rischiato più volte l’incidente, perché sono riuscito a vedere questi ragazzi all’ultimo minuto. È un problema che va avanti da diverso tempo, chi di dovere dovrebbe intervenire. Non è certo colpa dei ragazzi, ma dovrebbero avere a disposizione dei fari per le bici, o comunque si dovrebbe fare in modo che alcuni tratti di strada fossero illuminati». Anche perché la “vecchia 429”, in attesa che siano completati i lavori per quella nuova, non è purtroppo una strada qualsiasi e negli anni gli incidenti e le situazioni di pericolo non sono mai mancate.
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