Il dolore
Un “oro” in discarica congelato da due anni
Non si sa se siano state pagate somme al Comune (e in che misura) per il biogas di San Martino perché manca l’accordo per il rinnovo della convenzione
CERTALDO. Una storia che comincia nel 1971 e che proseguirà ancora una parte del suo cammino, almeno per tutto il 2017. Dai rifiuti messi in discarica fino allo sfruttamento del biogas nella discarica di San Martino a Maiano che dal 31 dicembre va avanti senza una convenzione. In campo ci sono Quadrifoglio, soggetto autorizzato ad estrarlo, e il Comune di Certaldo. Una storia fatta di trattative, carte bollate e passi in consiglio comunale che non sono stati sottoposti ad oggi all'attenzione dell'assise. Il testo infatti dopo due anni di attesa non c'è. Il tempo passa e intanto dalle pompe delle colline di San Martino a Maiano quel gas esce e viene convogliato per produrre energia elettrica. Una ricchezza che dal sottosuolo esce ma che alla soglia della fine del 2016 non ha visto il rinnovo della convenzione e si attende di capire quali possano essere gli utili per le due realtà in campo e in base a quali criteri essi possano essere decisi.
Gli ultimi dati a disposizione arrivano fino al 2012. Nel 2010 il Comune ha percepito 39mila euro, nel 2011 34mila e nel 2012 altri 38mila euro. Il biogas permette la produzione di energia elettrica che viene venduta ad Enel da un'apposita società di scopo, la quale gestisce la produzione di energia e si accolla l'onere della manutenzione dell'impianto, garantendo anche un ritorno di utili per il Comune di Certaldo.
Questi sono i dati a disposizioni, chiesti più volte anche in consiglio comunale dalle forze politiche. Ad agosto 2015 vi fu un primo timido annuncio di un rinnovo della convenzione imminente, ribadito anche nel 2016 in consiglio comunale quando sembrava essere pronto il testo della convenzione da sottoporre ai consiglieri, atto obbligato prima di poter procedere a qualunque firma. Un testo che però venne ritirato prima ancora di essere presentato. Sono sostanzialmente due i soggetti in campo, il Comune e Quadrifoglio, con il direttore Livio Giannotti, due interlocutori che dal 2014 ad oggi non hanno raggiunto un accordo che potesse dar vita a un testo pronto per essere firmato con la valutazione dal consiglio comunale.A questo clima di incertezza e attesa vanno ad aggiungersi le ripetute rassicurazioni da parte della giunta che più volte ha ribadito nel corso degli anni che il testo sarebbe arrivato molto presto per la discussione. Ad oggi però quella cartella risulta vuota di una convenzione che comincia ad assumere tratti incerti e misteriosi. Nel 2017 proseguirà lo sfruttamento del biogas con una produzione ribassata del 15% ma questo comporterà ancora una volta introiti per il Comune di Certaldo sulla base di una convenzione che però ad ora non c'è.
La storia della discarica di San Martino a Maiano a Certaldo comincia nel 1971 e cessa nel 1996: oltre 3 tonnellate di rifiuti depositati che adesso rappresentano una piccola ricchezza per il Comune di Certaldo che recentemente è tornato in possesso dei terreni dopo il momentaneo passaggio al municipio di Firenze. Nel 2012 vennero spesi 968mila euro tra manutenzioni e realizzazione di manufatti per monitorare gli oltre 12mila metri cubi di percolato. Il testo della prima convenzione venne firmato nel 1998 e poi rinnovato nel 2008. Rapporti che si sono tenuti prima con Fiorentinambiente e poi con l'attuale Quadrifoglio. Il successivo rinnovo è andato avanti fino al 2014 e poi restare scoperto, mentre il biogas viene convogliato nella centrale elettrica di Quadrifoglio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
