Sicurezza
Più care le bollette dell’acqua, parte la protesta di Confesercenti
Con l’approvazione della conferenza dei sindaci l’incremento per quest’anno sarà pari al 6,5%. Nigi ribatte: «Ma le risorse per ammodernare la rete si possono trovare senza colpire aziende e famiglie?»
EMPOLI. Tutti i sindaci hanno già dato il loro assenso. Manca solo l’ufficializzazione, per le bollette dell’acqua si dovrà sostenere un aumento del 6,5% nell’Empolese Valdelsa, un incremento, tra l’altro, già applicato in via provvisoria.
Ieri mattina, per mancanza del numero legale, l'assemblea dell'Autorità idrica toscana, convocata a Firenze per deliberare sulle tariffe dell'acqua, è stata aggiornata al 5 ottobre. L'assemblea si è aperta e conclusa poco dopo per l'assenza, secondo quanto previsto dalla normativa regionale, di rappresentanti della Toscana nord che interessa i territori di Lucca e Massa Carrara. «E' quanto prevede la legge - ha spiegato il direttore generale dell'Ait Alessandro Mazzei - e quindi dobbiamo riaggiornarci presto. Comunque le conferenze dei sindaci di zona hanno tutte approvato le proposte di tariffe relative ai propri territori e l'assemblea dovrà solo ratificare". E l’aumento è già applicato in bolletta in via provvisoria. Secondo Mazzei «lo sforzo che stiamo facendo è proprio quello di approvare delle tariffe, altrimenti vengono applicate quelle proposte dai gestori e che adesso sono applicate in via provvisoria. Noi invece le stiamo riducendo». Ad esempio, ha sottolineato, dall'inizio dell'anno Publiacqua (che copre l'area di Firenze, Prato e Pistoia) «per ora ha applicato un incremento tariffario del 7,5% rispetto al 2015 mentre noi oggi ne avremmo approvato uno del solo 4%». Per Acque, invece, come ha spiegato sempre Mazzei è confermata la proposta di un più 6,5%.
Dura la reazione di Confesercenti. «Sembra incredibile ma in un momento in cui il paese frena e lo "zero virgola" contrassegna i principali parametri economici nazionali (Pil, inflazione, consumi,produzione industriale), ecco che, anche nel nostro territorio, non si sa resistere alla tentazione dell'ennesimo aumento in bolletta», commenta Enzo Nigi, Presidente Confesercenti Empolese Valdelsa.
«Tutti i dati ormai lo confermano: famiglie e imprese sono ormai colpite in modo pesante ed indiscriminato dalle bollette sui servizi primari (acqua, luce, gas) - spiega ancora - si tratta di un processo perverso che sembra inarrestabile e finisce per mortificare e rendere vano ogni tentativo di riduzione della pressione fiscale su famiglie e imprese. Si sostiene che questi aumenti siano necessari per l'ammodernamento della rete: nulla quaestio, ma chi ci dice che tali risorse non possano essere reperite dalla razionalizzazione dei costi o dal recupero di una certa efficienza aziendale? Almeno proviamoci, prima di ricorrere all'ennesimo aumento destinato ad esasperare ancor più il cittadino medio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
