Il Tirreno

Empoli

Muore a 32 anni stroncato da una malattia

di Giacomo Bertelli
Il minuto di raccogliemento dei capitani dei rioni di Cartaldo e, nel riquadro, David Noci
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Il minuto di raccogliemento dei capitani dei rioni di Cartaldo e, nel riquadro, David Noci

Certaldo: David Noci aveva partecipato all’edizione del Calambur 2015. I capitani fermano il gioco e lo commemorano insieme al sindaco

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CERTALDO. Stava lottando da tempo con una malattia che alla fine è stato più forte di lui. È un Calambur bagnato non solo dalla pioggia ma anche dalle lacrime di dolore di una comunità che ha appreso in diretta della scomparsa del 32enne David Noci, ragazzo molto conosciuto a Certaldo. È stato il rione Vicario, con il suo capitano, dove lui l'anno scorso partecipò ai giochi ad annunciare questo triste epilogo, chiamando i rioni a raccolta che si sono abbracciati in piazza Boccaccio.

Un minuto di silenzio che ha accompagnato questo dolorosissimo annuncio che ha gettato nello sconforto gli amici e tutti i presenti. Il sindaco di Certado, Giacomo Cucini, ha parlato di "un dolore grandissimo, una vita spezzata e di un amico con il quale aveva condiviso anni fantastici fra i banchi delle scuole medie". David stava combattendo da tempo con una partita, quella più dura dei campi da calcio che amava calcare, quella con la vita. La terribile notizia della malattia lo costrinse, infatti, a rinunciare a una delle sue passioni più grandi, il calcio amatoriale, per gettarsi in una lotta che alla fine lo ha sopraffatto.

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Dopo un iniziale segnale di miglioramento, il sorriso degli amici o convinsero a tornare sui suoi passi. Lui, storico 10 della squadra amatoriale del Gs Boccaccio, ha indossato nuovamente gli scarpini questa estate, quando il peggio sembrava ormai alle spalle. Lo ha fatto in occasione del torneo Carioca, numero 4 sulle spalle e fascia di capitano in quella squadra che ho la accompagnato in mille battaglie, il Prisma. Fu Emanuele Alfani, uno dei suoi tanti amici, a cercare di convincerlo a tornare a respirare quel clima che lo ha portato in finale, persa poi amaramente. La sua vita sembrava tornare a splendere. La guarigione, una fidanzata, il suo sorriso travolgente e una spensieratezza senza fine.

A luglio ci fu una grande rimpatriata al mare, a a Scarlino, per celebrare il matrimonio di un suo carissimo amico, Tommaso Galgani, anche lui compagno di mille sfide. Scherzi, sorrisi, tutto sembrava tornato alla normalità, con quella semplicità con cui David aveva sconfitto il tumore. Poi nuovi segnali di una ricaduta senza fine. I medici subito pessimisti e il preannuncio di un calvario per David, durato pochi mesi, fino a ieri, quando la malattia ha vinto la partita decisiva.

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