Il Tirreno

Empoli

calcio e problemi

Quartiere ostaggio del pallone: «Così ci tocca chiudere»

di Alessandro Marmugi
Da sinistra Massimo Lubello, Michela Iacuzzo, Letizia Mencherini e Antonio Lepre
◗
Da sinistra Massimo Lubello, Michela Iacuzzo, Letizia Mencherini e Antonio Lepre

Col Pisa ormai di casa al Castellani i disagi in via delle Olimpiadi a Empoli sono raddoppiati Dal 17 al 24 settembre zona off-limits per tre giorni, la rabbia di commercianti e residenti

4 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Prigionieri, isolati. Rinchiusi in poche decine di metri da imponenti barriere di ferro e cemento simili alle cancellate di un carcere di massima sicurezza. La storia si ripete ogni volta che al Carlo Castellani c’è una partita di calcio. Si montano transenne, barriere di prefiltraggio. Il traffico e la circolazione delle auto vengono bloccati e i commercianti di via delle Olimpiadi, nel tratto che si interseca con via De Coubertein e via del Penthatlon si ritrovano letteralmente ostaggio delle misure di sicurezza messe in atto per la partita. La farmacia, l’edicola, il bar, il tabacchi e tanti altri esercizi ancora diventano irraggiungibili, off limits per i clienti, ed ecco che alcuni preferiscono addirittura chiudere. Meglio tenere la saracinesca abbassata che stare aperti e non vedere anima viva entrare. I residenti non se la passano certo meglio, anche loro devono fare i conti con le transenne e le barriere.

Una storia questa che va avanti da anni ma che nelle ultime settimane è decisamente precipitata. Con l’arrivo del Pisa Calcio, che a causa dell’inagibilità del proprio stadio, viene a giocare le partite casalinghe di serie B proprio al Castellani, adesso ogni fine settimana si trasforma in un vero incubo. Da sabato 17 settembre in poi sarà un vero tour de force per chi vive e lavora in quel tratto di strada che si snoda di fronte a parte della Maratona e della Curva sud. Il 17 scenderà in campo il Pisa, mercoledì 21 sera l’Empoli che affronterà nel turno infrasettimanale l’Inter e sabato 24, molto probabilmente arriverà nuovamente il Pisa che deve giocare il match casalingo contro l’Ascoli. E a meno di clamorose sorprese i nerazzurri, che hanno firmato una convenzione con il comune per tutta la stagione torneranno ancora.

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.14111275:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.14111275:1652291235/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Si gioca dunque e chi perde sempre e comunque sono commercianti e residenti. L’area diventa quasi un bunker, i clienti non arrivano e le giornate di lavoro vanno perse. «La situazione sta diventando insostenibile – racconta Letizia Mencherini - della tabaccheria del bar Stadio. Quando le partite si giocano alle 15 non più tardi delle 11 di mattina la strada viene transennata e non viene riaperta fino alle 18. Per sette ore qui non può entrare nessuno ed è praticamente inutile stare aperti perché gli incassi sono bassissimi. Il disagio prima si limitava ad una volta a settimana, adesso con una partita ogni weekend non sappiamo più a che santo votarci». E tra anticipi e posticipi e turni infrasettimanali, capire quando arriveranno i disagi diventa sempre più difficile.

«Fortunatamente io ho un ingresso laterale - spiega Michela Iacuzzo, del negozio di parrucchiere Teste a posto - solo così riesco a cavarmela altrimenti non saprei come fare. Noi commercianti siamo penalizzati e quando viene chiusa la strada non possiamo accedere all’interno dell’area con le nostre auto. L’altro grande problema – prosegue – sono date e orari. Ormai le partite non si giocano più solo alla domenica e siamo costretti a stare dietro ai calendari del campionato per informare i nostri clienti dei disagi».

Non se la passa bene nemmeno la farmacia Colatorti che sabato 17 sarà di turno, ma con la strada completamente chiusa sarà difficilmente accessibile. «Siamo sicuri che verrà pochissima gente - spiega Massimo Lubello – con tutte quelle barriere quest’area diventa praticamente inaccessibile. Siamo in difficoltà dal punto di vista organizzativo, dobbiamo monitorare costantemente il calendario e quando possibile chiedere lo spostamento del turno, se in concomitanza con le partite. E non sempre ci riusciamo perché bisogna cercare di mettere d’accordo tutte le farmacie della zona».

Ecco allora che c’è chi prova a proporre una soluzione per mettere fine a questi disagi. «La cosa migliore sarebbe incontrarsi in Comune con la sindaca - spiega Antonio Lepre di Telefon telecomunicazioni -, un incontro per spiegarle tutte le nostre problematiche e per trovare almeno un modo per limitarle. Nei weekend – aggiunge Lepre – devo essere reperibile e spesso devo tornare in negozio per prendere materiali e apparecchiature, molto pesanti, da caricare sull’auto. Ma non so come fare perché con l’auto qua non si può entrare. Chiediamo di avere accesso come lo hanno residenti». Già i residenti anche loro devono fare i conti con il gran caos di queste ultime settimane. E tra strade chiuse e continue multe la pazienza sembra aver superato ogni limite. In questo caso, nel mirino di chi vive nei condomini, la segnaletica poco chiara che si trova all’ingresso del grande parcheggio circolare che costeggia l’Orme. Che tra mercati, manifestazioni sportive di pattinaggio, ciclismo e spesso occupato all’insaputa di chi abita lì di fronte, che spesso si ritrova con una sequela di multe da pagare.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze