Il Tirreno

Empoli

Sindaco contro la ministra Giannini

Sindaco contro la ministra Giannini

Pomponi invia una lettera a Roma contro lo spostamento a Prato di un insegnante di arte

2 MINUTI DI LETTURA





MONTAIONE. Il sindaco Paolo Pomponi non ci sta e protesta con una lettera alla ministra Stefania Gianniniper uno dei tanti sbagli creati dall’algoritmo per le assegnazioni delle sedi degli insegnanti. «Vorrei manifestare a voce alta il mio disappunto per quanto è successo anche qui da noi - parte il sindaco - Consapevole di essere un sindaco di campagna e quindi di avere poco "peso" politico non mi sottraggo comunque alla necessità, perché la ritengo tale, di esternare la nostra, mia e della mia comunità, posizione in merito ad una vicenda spiacevolissima che va a ledere l'alto livello qualitativo della nostra scuola, l’istituto Gonnelli, che con grande sacrificio viene mantenuto nel tempo. Nella scuola secondaria di primo grado di Montaione prestava servizio un docente, il professor Marco Catone, che insegna Arte e Immagine, un docente apprezzatissimo da tutti, colleghi, genitori e soprattutto alunni. Un insegnante che con grande passione, potuta constatare direttamente anche dalla nostra amministrazione comunale, è riuscito a mettere in piedi, anche utilizzando il proprio tempo libero, situazione non proprio usuale, progetti molto belli, interdisciplinari, creando un lavoro di gruppo che ha coinvolto più insegnanti, che si sono conclusi con mostre pubbliche di grande livello artistico».

« Adesso questo bravissimo docente risulta trasferito nella provincia di Prato. Bene, cosa è successo? E' successo che il fantomatico "algoritmo" introdotto dal Miur ha colpito anche noi, si non solo il professore in questione, ha colpito la nostra scuola, la nostra comunità. Mi si dice che adesso i trasferimenti dei docenti che non sono di ruolo sono regolati da questo perverso meccanismo che ha creato e, se non si prenderanno provvedimenti, continuerà a creare errori grossolani. Purtroppo non mi consolano le recenti parole attribuiteLe dalla stampa , secondo cui i docenti insoddisfatti sarebbero una percentuale minima».«Il "nostro" professore - continua- è stato assunto lo scorso anno e in base alla normativa doveva partecipare alla procedura dei trasferimenti su base nazionale. Lui aveva scelto come primo ambito l'Empolese-Valdelsa, cui fa parte anche Montaione, e in base ai suoi "titoli" posseduti sarebbe riuscito ad ottenerlo, invece, a seguito dell'introduzione dell'algoritmo ministeriale lui si trova trasferito a Prato e almeno sei docenti con punteggio inferiore hanno ottenuto il posto nella nostra area. Il docente ha già esperito, purtroppo senza successo, il ricorso con richiesta di conciliazione all'ambito territoriale provinciale, e adesso non può che rivolgersi al tribunale del lavoro. Non si può non denunciare l'inammissibilità di questa situazione e chiedere a gran voce, a nome della comunità montaionese, che sia presa in considerazione la contestazione presentata dal docente, sia riconosciuto il palese errore generato dall'applicazione dell'algoritmo e sia posto rimedio all'incresciosa situazione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa