Il Tirreno

Empoli

Ladri di strumenti alla scuola Leonardo da Vinci

Alessandro Marmugi
La scuola Leonardo da Vinci (foto d'archivio)
◗
La scuola Leonardo da Vinci (foto d'archivio)

A Sovigliana (Vinci) gli attrezzi erano stati riacquistati da poco dopo un precedente furto. Nessun segno di scasso nelle aule

2 MINUTI DI LETTURA





VINCI. Il 15 ricominceranno le lezioni, ma non sarà un inizio di anno scolastico felice per i ragazzi della scuola media Leonardo Da Vinci di Sovigliana. E in particolare per i ragazzi dell’indirizzo musicale. Già perché a rovinare il ritorno sui banchi ci hanno pensato i ladri che hanno fatto razzia, di strumenti, cablaggi e anche di tre amplificatori. Ad accorgersi del furto sono stati gli insegnanti, rientrati qualche giorno prima a scuola per rimettere a posto i laboratori e riordinare le cose. Una volta aperte le aule però ecco l’amara scoperta.
Qualcuno nel corso dell’estate deve essersi intrufolato all’interno dell’edificio e andando a colpo sicuro ha fatto razzia di materiale. I malviventi si sono portati via tre amplificatori, un pianoforte digitale e una serie di cavi utilizzati. Non contenti hanno setacciato gli armadietti in cerca di microfoni e di qualche oggetto di valore che fortunatamente però erano custoditi nell’armadietto blindato che si trova all’interno dell’edificio. Difficile stabilire quando i ladri siano entrati in azione visto che sulle porte non ci sono segni di scasso e che, nei giorni in cui la scuola è rimasta chiusa, l’allarme non ha mai suonato.

Una vera beffa per la scuola e non solo per la stima del furto, visto che il valore degli oggetti rubati si aggira intorno ai 3.000 euro. Soprattutto per il fatto che i ragazzi dovranno iniziare l’anno scolastico senza gli strumenti e le attrezzature adeguate. La rabbia è davvero grande anche perché già due anni fa la scuola media e in particolare l’indirizzo musicale avevano ricevuto la visita dei ladri. Che avevano rubato proprio due amplificatori.
La scuola era riuscita a ricomprarli con un contributo economico del Comune di Vinci, della Banca di Cambiano e grazie anche ad una colletta di insegnanti e genitori che avevano raccolto un piccolo gruzzoletto per riacquistare il materiale. Ora a due anni di distanza quelli sforzi sono stati assolutamente vani e i ladri quelle case se le sono portate nuovamente via.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa