Sicurezza
Schiavi dei social, a Empoli arriva il centro di aiuto
Diagnosi e cura degli abusi con uno staff di medici e consulenti. Sabato 24 settembre la presentazione alla Misericordia, dove avrà sede il servizio
EMPOLI. Aprirà ad Empoli il primo centro toscano, il terzo in Italia, per la diagnosi e la cura dell'abuso da internet e social network. La miccia l'ha accesa Giammarco Simoncini, ventisettenne di Capraia Fiorentina fresco laureato in psicologia all'Università di Pisa. Con la sua tesi sulla dipendenza da Facebook - anch'essa tra le prime in materia a livello nazionale - ha studiato un fenomeno che colpisce con sempre maggiore incidenza giovani e meno giovani. E adesso ha deciso di passare alla pratica. Il centro sarà inaugurato all'inizio di ottobre, dopo una conferenza di presentazione che si terrà sabato 24 settembre.
Lo spazio è stato messo a disposizione dalla Misericordia di Empoli, nella sua sede di via Cavour. Giammarco Simoncini, che lavorerà come counselor, sarà affiancato da due medici e tre psicoterapeuti che operano già nell'ambito del consultorio familiare dell'associazione di volontariato. Un centro strutturato, insomma, che avrà come target principale giovani con un'età compresa tra i 14 e i 25 anni, ma che sarà a aperto a tutti. L'obiettivo dichiarato è quello di diagnosticare e fornire una cura ad una dipendenza patologica che ancora non è stata ufficialmente e unanimemente riconosciuta dalla comunità scientifica, ma sulla quale sempre più psicologi nel mondo si stanno interrogando.
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Tanto che, ad esempio, l'American Psychiatric Association ha già inserito i comportamenti distorti legati all'utilizzo del web (definiti con l'acronimo Iad, ovvero Internet addiction disorder) nel manuale di diagnosi e cura delle malattie mentali. Senza contare che sempre più centri dedicati a questo tipo di dipendenza stanno sorgendo in vari Paesi: Regno Unito, Stati Uniti, Giappone, Cina.
E dal 2009 anche in Italia, con il primo istituto per le psicopatologie da web del policlinico Gemelli di Roma curato dallo psichiatra Federico Tonioni. Seguito dall'ambulatorio aperto all'ospedale Molinette di Torino. «Da quando ho cominciato ad occuparmi del fenomeno in ambito accademico - racconta il dottor Simoncini - ho sempre avuto il sogno di aprire un centro multidisciplinare sull’abuso di internet. Negli ultimi mesi ho tenuto conferenze e incontri nelle scuole, cercando di fare prevenzione. Tuttavia, la prevenzione in questo campo non basta. Serve anche dare un supporto specifico. In questo percorso sarò affiancato da personale medico, con la supervisione del dottor Andrea Taddei. Il mio ruolo sarà quello di counselor, un esperto in materia con il compito di indirizzare, dare consigli e informare sull'uso virtuoso che di internet e dei social network si può fare».
Sì, perché l'obiettivo del centro non è quello di demonizzare degli strumenti che ormai sono entrati nell'immaginario e nella pratica quotidiana di milioni di persone (solo per fare un esempio, in Italia più della metà della popolazione ha un account Facebook con un’incidenza enorme tra i giovanissimi). «I social network e internet in generale non sono il male - continua - ci sono potenzialità positive. Allo stesso tempo esiste un lato oscuro, legato all'abuso. C'è una realtà fatta di giovani che si dissociano dalla realtà, di rapporti sociali inesistenti, di solitudine. Su questa cercheremo di intervenire. Un ruolo fondamentale nell'individuazione dei sintomi lo può giocare solo la famiglia. Un giovane che gioca con Pokemon Go o che ha un account Facebook non necessariamente ha sviluppato una dipendenza. I segnali, semmai, sono l'incapacità a tessere relazioni di amicizia o ad avare un rapporto amoroso reale, il disinteresse ad uscire di casa e a svolgere attività al di fuori di quelle online. O ancora un netto abbassamento del rendimento scolastico o lavorativo legato all'uso dei social network».
Campanelli di allarme che, se non colti, possono aprire la strada a problemi ben più gravi: ansia, depressione, apatia, dissociazione, disturbi del sonno e dell'alimentazione. L'appuntamento, dunque, è per sabato 24 settembre alle 15 nella sede della Misericordia in via Cavour. Alla conferenza di presentazione del centro parteciperanno Giammarco Simoncini, Andrea Taddei (medico e psicoterapeuta) e Daniele Ciresa (polizia postale di Firenze).
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