Proteste
Blitz e denunce contro nomadi e prostitute a Empoli
Campo abusivo in via Giuntini, scatta l’ultimatum. Ragazza sfugge alla polizia ma finisce nei guai
EMPOLI. Blitz della polizia, con una prostituta denunciata. E intanto la Municipale interviene (per l’ennesima volta), in via Giuntini per “invitare” i nomadi che si sono accampati nel solito parcheggio, ad andarsene. Giornata movimentata nella zona compresa tra l’area artigianale di Pontorme, via Cherubini e via Fucini, con le forze dell’ordine decise a dare una risposta alle crescenti proteste dei residenti - ma anche dei lavoratori delle aziende della zona - a fenomeni che nel corso del tempo si sono trasformate in emergenze. A cominciare dalla prostituzione, con alcune ragazze africane a caccia di clienti in pieno giorno, “sorvegliate” da una sentinella che va costantemente avanti e indietro e dà l’allarme in caso di presenze non desiderate (come quella del nostro fotografo).
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Lunedì 12 settembre è intervenuta la polizia. Una delle ragazze (sorpresa in atteggiamento ammiccante con gli automobilisti di passaggio), quando ha visto la volante, ha tentato di fuggire. Ma è stata raggiunta in via Fucini e portata al commissariato di piazza Gramsci. Dove la donna si è inizialmente rifiutata di fornire le sue generalità. Non solo, ha dato in escandescenze. Gli agenti sono riusciti ad identificarla soltanto dopo alcune ore (dopo che aveva fornito più volte false generalità). Poi ha detto di essere nata nel 1996, ma in realtà dalle impronte digitali risulta del 1993. Si tratta comunque di una nigeriana, richiedente asilo, domiciliata a Firenze. Per lei sono scattati una serie di provvedimenti: rimpatrio, con foglio di via e divieto di tornare a Empoli per i prossimi tre anni. È stata inoltre denunciata per resistenza a pubblico ufficiale, rifiuto di generalità e false generalità.
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Nel frattempo la polizia municipale dell’Unione si è occupata, ancora una volta, della questione-nomadi. Che ormai occupano con cadenza settimanale il parcheggio di via Giuntini. Già nei giorni scorsi erano stati invitati a liberare l’area e l’avevano fatto dopo un giorno di permanenza (solo in seguito all’ennesimo “avviso” che precede l’ordinanza). Stavolta ci sono almeno una decina di camper e roulotte, accompagnati dalla consueta distesa di vestiti appesi ad asciugare. È partito l’ultimatum: se non lasciare l’area, scatterà l’ordinanza di sgombero.
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