Toscana
Assalti ai cassonetti di abiti usati Torchia: «Basta, serve un piano»
Il sindaco di Vinci stufo di vedere indumenti per strada: «Situazione non più tollerabile» Summit con Publiambiente per trasferire i contenitori accanto alle sedi delle associazioni
VINCI. C'è un problema - forse sottovalutato - che sta attanagliando ormai praticamente tutto l'Empolese Valdelsa: si tratta degli assalti ai cassonetti gialli, quelli installati sulle strade per permettere a chi vuole di depositarvi gli abiti usati. Tuttavia, come sanno a Fucecchio da almeno un paio di anni, questi cassonetti sono diventati il bersaglio di chi - disperato - li apre e li svuota, cercando qualcosa da poter riutilizzare. Ma se Fucecchio lotta con questa situazione da tempo, anche altri Comuni vicini stanno iniziando a scontrarsi con tale problematica.
E' il caso di Vinci, dove il sindaco Giuseppe Torchia - dopo l'ennesimo assalto - ha deciso che la misura è colma e che quindi bisogna trovare una soluzione, come lui stesso ha spiegato: «Il degrado che quotidianamente troviamo in corrispondenza dei raccoglitori degli indumenti usati non è più tollerabile. L'amministrazione comunale non può eliminare dalle strade, senza trovare una alternativa, suddetti contenitori perché obbligata dalle normative vigenti. Insieme a Publiambiente stiamo cercando una soluzione che prevederebbe la rimozione dei cassonetti e la loro collocazione presso le sedi delle associazioni del territorio». Perché spostare questi cassonetti gialli non è affatto semplice: il regolamento stipulato con Publiambiente non lo permette, se non applicando la modifica a tutti i Comuni serviti dalla società, che non sono soltanto quelli dell'Unione.
A Fucecchio tempo fa l'assessore all'ambiente Silvia Tarabugi propose proprio di rimuoverli ma si scontrò con le prima citate ragioni burocratiche; da qui la decisione - almeno nella terra di Montanelli - di spostarli a rotazione, mettendoli in zone più presidiate e trafficate, magari sotto l'occhio di qualche telecamera, nel tentativo di scoraggiare gli assalti. Una soluzione che ha portato ad un miglioramento parziale della situazione, sebbene gli assaltatori abbiano fatto presto a riorganizzarsi per trovare nuove strategie atte a sottrarre gli abiti depositati nei raccoglitori stradali di colore giallo. Ma la proposta arrivata da Vinci potrebbe essere risolutiva in questo senso: trovare il mondo di sistemare i raccoglitori per gli abiti nei pressi delle sedi delle associazioni, in aree quindi indubbiamente più presidiate. Questo perché chi assalta i cassonetti spesso si disinteressa delle "ramanzine" beccate da parte degli automobilisti o dei residenti che passano, stufi di vedere atti che portano al degrado e che dal degrado hanno origine, poiché chi entra a metà vita in un cassonetto rischiando pure di farsi male deve avere poco o nulla da perdere dalla vita. Ora resta da vedere se l'idea di Torchia possa tramutarsi in un accordo con Publiambiente che - se portasse ai risultati sperati - potrebbe anche essere replicato nei Comuni del territorio che soffrono per il medesimo problema.
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