Oggi l’abbraccio di Certaldo al prete amato dai giovani
Don Comini saluta la comunità alla messa delle 11 e il 25 prenderà servizio a Luco del Mugello «Ho vissuto un rapporto straordinario e ho ricevuto tanto affetto anche dai non credenti»
CERTALDO. E' giunto il momento dei saluti per uno dei sacerdoti più amati a Certaldo degli ultimi anni. Non sono bastate le firme di centinaia di cittadini, l'appello dei giovani al cardinale Betori, adesso per don Cristian Domenico Comini è arrivato il momento di una nuova avventura sacerdotale a Luco di Mugello. La comunità di Certaldo, dopo 11 anni , si prepara ad accogliere così don Rolando Spinelli, proveniente da Sant'Andrea di Montespertoli. Il sacerdote bresciano saluterà la comunità che lo ha tanto amato oggi con una messa, dove lui stesso parlerà a braccio, senza un discorso preparato, perchè la sua voce “sarà rotta dall'emozione”. Sembra lontanissimo ma adesso quanto mai vicino il giorno dell'arrivo di don Cristian a Certaldo, quando il 29 settembre 2005 ad accoglierlo ci fu un altro sacerdote mai dimenticato, come don Cristian Meriggi. E' proprio a Certaldo che don Comini ha esercitato la sua prima funzione di sacerdote, accolto da Meriggi con una piccola battuta: «Guarda lo stemma di questo paese, sono bone persone ma talvolta fan frizzar gli occhi». Una ironica frase che è rimasta scolpita nel cuore del sacerdote bresciano che ha imparato nel corso degli anni a conoscere questa comunità che ha visto in lui molto di più di un uomo di chiesa ma di un vero e proprio punto di riferimento. Un ruolo sociale che è stato riconosciuto anche da parte dell'amministrazione comunale che ha incontrato il prelato in Comune, con il sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini, consegnandogli una pergamena ricordo. «Sono rimasto colpito da questo affetto e sorpresa anche da parte dell'amministrazione comunale» prosegue il Don.
Uscito dal seminario, è arrivato a Certaldo nel 2005 ed è stata la gioventù a far crescere ed arricchire il patrimonio di Comini: «Il contatto quotidiano e la grazia di Dio hanno dato una svolta alla mia vita in un paese dove ci sono tante forze, associazioni e molti bisogni». Il Don ha insegnato religione alla scuola elementare e media: «Un rapporto straordinario con gli insegnanti e le famiglie, anche in mezzo a coloro che non sono credenti e dai quali ho ricevuto tanto affetto», dice ancora. Era sempre in bicicletta e pista ciclabile per le vie del paese, accompagnato dalla sua scorta personale, formata da giovani festanti, che assieme a lui si divertivano come non mai, lontani dai videogiochi e dal mondo virtuale. Per salutare don Comini l'appuntamento sarà oggi alle 11 alla chiesa di piazza Boccaccio per poi tuffarsi in una nuova avventura il 25 settembre dove terrà la prima celebrazione a Luco di Mugello.
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