Gioco
L’Unione di Empoli e Valdelsa non trasloca, in fumo 100.000 euro
In stallo lo spostamento all’ex ospedale dove non si paga il canone. E la scadenza era fissata a fine agosto
EMPOLI. C'era una volontà, un'idea per metterla in pratica e anche le prime linee guida tracciate. Come la musica nella mente del compositore, che esiste già prima ancora di essere trascritta sul pentagramma. Solo che in questo caso lo spartito è rimasto vuoto per due anni. Le conseguenze? Decine e decine di migliaia di euro gettati, da ora fino a quando la volontà, l'idea e le linee guida non si concretizzeranno. L'attuale sede dell'Unione dei Comuni in piazza della Vittoria, in affitto, doveva essere lasciata perché troppo costosa. Gli amministratori sembravano tutti concordi e avevano individuato in un piano da mille metri quadrati dell'ex ospedale di via Paladini (nel quale dovrebbe, tra l'altro, traslocare anche il municipio di Empoli) la nuova casa dell'ente. Ovviamente serviva del tempo per le pratiche: l'acquisto dei locali dal Comune di Empoli, la ristrutturazione e il trasloco. Ma erano partiti per tempo. Due anni fa avevano rinegoziato il contratto di locazione strappando uno sconto di quasi il 50% sul prezzo della vecchia sede (da 144mila euro a 78mila euro l'anno). Nel frattempo si sarebbe arrivati al passaggio di residenza. Bastava farlo entro la fine di agosto di quest'anno, termine della "promozione" sul prezzo dell'affitto. Volontà, idea e linee guida, come dicevamo. Il problema è che a questo non è seguita l'azione. E adesso, a partire da settembre il canone ritorna ad essere pieno.
Mensilmente, insomma, si passa da versare 6.500 euro (ripartiti in 4.333 in carico alla Regione e 2.166 in carico all'Unione) a pagarne 12mila (cioè 7.770 euro per la prima e 4.280 la seconda). «A questo punto l'ipotesi di lasciare la sede di piazza della Vittoria entro la fine del 2016 non è attuabile - spiega Giulio Mangani, sindaco di Montespertoli e che all'Unione ha la delega al personale e all'organizzazione generale dell'amministrazione - in questo periodo dovremo trovare una soluzione definitiva. Quella dello spostamento nei locali di via Paladini rimane l'ipotesi più naturale, quella principale, anche se ancora non c'è niente di formalizzato e dovremo decidere insieme anche alla Città metropolitana e alla Regione. Ad oggi sappiamo che la prima ha rinnovato il contratto e che la seconda dovrebbe subentrare come titolare della locazione entro il 2016. Tuttavia, ancora non c'è stata una trattativa per la ripartizione delle quote di affitto. Ovviamente rimane un problema di logistica e anche di continuità di servizi».
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Dunque, anche se - più o meno verosimilmente - la decisione sul trasferimento dovesse essere presa di qui alla fine dell'anno, potrebbero trascorrere ancora dei mesi prima che il trasloco avvenga. Basta fare due conti per rendersi conto dell'impatto economico di tale ritardo. Già in questi ultimi quattro mesi dell'anno, da settembre a dicembre, verranno spesi 48mila euro. E poi dodicimila al mese per ogni mese di permanenza in piazza della Vittoria nel 2017. Se l'operazione si concludesse alla metà dell'anno prossimo si arriverebbe a spendere altri 72mila euro di affitto. Difficile fare previsioni. Ma anche così l'esborso per essere arrivati fuori tempo massimo sarebbe nel complesso di 120mila euro. Una cifra che magari avrebbe potuto essere impiegata in altri ambiti come la manutenzione infrastrutturale o quella degli istituti scolastici, solo per fare alcuni esempi.
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