Il Tirreno

Empoli

Calci, scritte e roghi i vandali devastano parchi e quartieri

di Giacomo Bertelli

L’appello di Cucini non ferma l’inquietante escalation Un piano della Prociv Arci per tutelare Certaldo

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CERTALDO. Si fa sempre più pesante il clima a Certaldo nelle ultime settimane da quando il sindaco, Giacomo Cucini, ha lanciato il suo appello per denunciare i ripetuti atti di vandalismo che hanno colpito le aree verdi e gli arredi. Nuove segnalazioni, lamentele e proteste che si rincorrono senza fine e che stanno dando la misura di un malessere che prima di tutto deve rispondere al rispetto e alla civile convivenza di una comunità.

Si registrano ancora una volta, a fianco dei vandali, furti che non sembrano risparmiare la comunità locale. Si comincia da martedì scorso, nella zona di via Aldo Moro, quando nella notte, un gruppo di ragazzi, incitandosi a vicenda, ha cominciato a prendere a calci i lampioni di un giardino pubblico. Un episodio che non è isolato e che vede i residenti, intimoriti e preoccupati, affacciarsi alle finestre, per cercare di richiamare e far desistere gli adolescenti in questi deprecabili atti. Adesso si fa la conta dei danni con un lampione fulminato ed uno che va ad intermittenza. Vicino al muretto che separa poi lo spazio pubblico da una area privata restano ormai solo pochi ramoscelli di una siepe di rosmarino, estirpata da alcuni incivili.

A tutto ciò va ad aggiungersi un'altra grottesca situazione dove si sono mescolati ladri e vandali. Se nei giorni scorsi la zona sportiva di via Don Minzoni era stata pizzicata alle porte di condominio con alcune placche, che servono ai malviventi per capire se una persona è in casa oppure in vacanza, ecco che fioccano nuove segnalazioni da una zona diametralmente opposta come quella di Canonica, in via Turati e via Labriola. I portoni dei condomini sono stati forzati, uno ad uno, nella notte, con i residenti allarmati subito alle prime luci del mattino, per il timore dei ladri. Ad una prima verifica però non risultarono furti in abitazione, spostando così l'attenzione su atti vandalici. L'asticella dell'attenzione restò altissima e il giorno seguente infatti i ladri entrarono in azione senza timore, pizzicando molte abitazioni.

A poca distanza un'altra area verde nuovamente colpita da incivili che la trasformano in una piccola discarica. I gruppi si ritrovano nei parcheggi vicino ad aree verdi, ponendo le loro basi e poi danno vita a questi episodi, come un altro accaduto in queste ore, quando la centralissima edicola di piazza Boccaccio è stata imbrattata da ignoti con frasi inneggianti alla droga. Stessa fine anche per il porta locandine. Una situazione pesante, un clima di insoddisfazione è quasi di resa, con panchine danneggiate, aree verdi trasformate in discariche a cielo aperto e patrimonio pubblico ripetutamente danneggiato.

Uno sfogo che è arrivato anche da parte dell'amministrazione comunale che invita la cittadinanza a denunciare gli episodi e a fornire tutti gli elementi utili per l'identificazione di questi balordi che stanno trasformando il paese in una terra di conquista.

Inoltre nuovo atto vandalico nella notte scorsa quando ignoti hanno dato alle fiamme un bagno chimico, posizionato al parco di Canonica, finito nuovamente nel mirino dei balordi. Intanto i volontari della Prociv Arci stanno studiando un pacchetto di misure fondamentali per cercare di limitare, dopo danni per migliaia di euro, l'utilizzo del polmone verde: orari definiti per i bracieri così come le modalità di accesso al parcheggio di Poggio a Cavallo. Proposte che arriveranno molto presto sul tavolo dell'amministrazione comunale per essere valutate.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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