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Empoli

Soldi a chi apre un negozio ma niente sale slot o scommesse

di Marco Sabia
Soldi a chi apre un negozio ma niente sale slot o scommesse

Fino a seimila euro di contributo da parte del Comune per le nuove attività in centro L’assessore Tarabugi: «Non possiamo usare il denaro pubblico per incentivare le dipendenze»

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FUCECCHIO. Contributi per chi apre nuove attività, fino a seimila euro a testa, per un totale di 60.000 per le nuove aperture. Soldi che però non potranno andare alle sale slot o alle sale scommesse: succede a Fucecchio, dove l'amministrazione comunale - che da anni stanzia un budget per le nuove aperture commerciali - ha deciso di escludere in partenza queste due categorie, riservandosi anche di fare ulteriori verifiche su attività che non rispettano le linee guida del progetto di sviluppo economico voluto dall'amministrazione comunale.

Una precisa scelta di campo, quindi, per contrastare le ludopatie: «Su questo aspetto - spiega l’assessore Silvia Tarabugi - abbiamo recepito anche le indicazioni del Pd. Non possiamo usare soldi pubblici per alimentare o incentivare delle dipendenze». Ma entriamo nel merito. Il bando esce oggi e prevede principalmente due misure d'intervento: l'apertura di nuove attività commerciali o artigianali e il sostegno a attività imprenditoriali già in esercizio che dal 2013 alla data di scadenza del bando abbiano subito situazioni di crisi per eventi imprevedibili non imputabili alla congiuntura economica o ad azioni e scelte imprenditoriali. Per quanto riguarda le nuove aperture, qualora a conclusione dell'intervento dovessero essere disponibili risorse residue, saranno destinate a finanziare progetti di riqualificazione di attività già aperte che siano idonei per lo sviluppo dell'attività o, in subordine, a finanziare l'apertura o la riqualificazione di attività effettuate nel periodo compreso tra il primo gennaio 2016 e oggi. L'area di riferimento, ai fini della concessione dei contributi, è individuata nel centro commerciale naturale di Fucecchio: questo significa anche la parte bassa del paese, anche fino a via Battisti e viale Colombo, sebbene una specifica premialità venga assegnata alla zona del centro storico. I beneficiari saranno le piccole imprese commerciali o artigianali già costituite. Nel caso di imprese non ancora costituite, può presentare domanda una persona fisica, individualmente o per conto di un gruppo di potenziali soci, che si dovrà impegnare a costituire l'impresa entro tre mesi dalla comunicazione di ammissione al finanziamento.

I beneficiari, inoltre, dovranno impegnarsi a mantenere in esercizio l'attività e a non trasferirla in area diversa da quella ammissibile a contributo, per almeno 3 anni. Per le nuove aperture il contributo sarà pari al 60% delle spese ammissibili e comunque non superiore all'importo di 6.000 euro e di 4.000 per gli altri interventi. Particolare importanza nella formazione della graduatoria verrà data alle imprese fondate da giovani, meglio se donne.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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