Il Tirreno

Empoli

Il sindacato dei vigili boccia Spinelli e Dini

Sui cittadini convocati per i post su Facebook: «Il sindaco non può usarci come i Bravi di Don Rodrigo»

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FUCECCHIO. Una stroncatura totale, sia nei confronti del sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli (e delegato dell'Unione alla polizia municipale), sia nei confronti del comandante territoriale della municipale Roberto Dini. Una bocciatura su tutti i fronti che arriva da uno dei sindacati della municipale, il Sulpl (sindacato unitario lavoratori polizia locale), che raccoglie un buon numero di iscritti anche fra le fila della municipale dell'Unione dei Comuni. L'attacco del sindacato nasce dalla ormai arcinota vicenda dei "vigili 007 su Facebook".

«Come sindacato - spiega il Sulpl Empolese Valdelsa - non vogliamo entrare nel merito della vicenda ma piuttosto vogliamo, per quanto di competenza, prendere per l'ennesima occasione le distanze dal comportamento del sindaco Spinelli che, anche in questa occasione, ha dimostrato di prendere iniziative personali legate all'arcaicità, legate al tempo ormai passato». E questa è la prima bordata. Ma non finisce qui: «Riteniamo di distaccarci anche dalla figura del comandante territoriale che, nonostante il suo notevole curriculum giuridico, si è prestato. Infatti a questo sindacato di categoria preme ricordare e ribadire con forza che la polizia municipale ha il compito di far rispettare le leggi dell'ordinamento giuridico della Repubblica e non assecondare le volontà volubili della figura politica in preda a qualche capriccio, così da scambiare una libertà di pensiero non offensiva, per un "onta da lavare con il sangue"». Da qui la presa di distanza da Spinelli e Dini: « In primis prendiamo le distanze dal comportamento del sindaco Spinelli che - in puro stile manzoniano- ritiene di poter utilizzare la polizia municipale come i Bravi di Don Rodrigo, in un periodo in cui gli agenti della polizia locale sono al servizio della legalità e per le esigenze di sicurezza del cittadino. In secondo luogo dal comportamento del comandante territoriale che, agendo con così tanta superficialità, si è prestato ad un comportamento illegittimo, in quanto se si ravvisa un reato si agisce con una querela altrimenti nessun altro comportamento è ammesso e contemplato. In conclusione - continua il Sulpl - ribadiamo che quanto fatto da Spinelli e Dini, non rientra nei compiti degli operatori della polizia municipale, che per l'ennesima volta sono stati - seppur per breve tempo - sottratti al controllo del territorio per la sicurezza dei cittadini ed utilizzati in maniera impropria andando a ledere, ancora una volta, la professionalità degli stessi. Auspichiamo che le autorità competenti, una volta chiarito il fatto, prendano gli opportuni provvedimenti del caso affinché questi atti "intimidatori" nei confronti dei cittadini non si ripetano più ma venga effettivamente colpito chi minaccia e offende le istituzioni e la legalità». (m.s.)

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