Sicurezza
Ribasso d’asta record per la cura delle aree a verde
Empoli: la gara per la manutenzione dei giardini e dei giochi per bambini è stata vinta da un'azienda del Napoletano. Ma il Comune deve verificare l'offerta per presunte anomalie
EMPOLI. Il Comune di Empoli ha assegnato in via definitiva l'appalto per la manutenzione delle aree a verde e delle attrezzature ludiche presenti nei parchi con un ribasso record: il 41,7% in meno rispetto all'importo messo a base di gara. L'affidamento, come detto, è definitivo anche se ancora non efficace, visto che l'amministrazione sta ancora verificando l’offerta che presenta delle anomalie. L’azienda che si è aggiudicata la gara, in attesa dell'esito dei controlli, è la Vivai Barretta Garden srl di Melito di Napoli.
Due le ditte partecipanti. L’offerta più bassa è proprio quella dell'azienda napoletana, che ha garantito il servizio per un importo quasi dimezzato rispetto alla base: quasi 80mila euro in meno, rispetto ai 183mila euro, Iva esclusa fissati dall'amministrazione comunale che si è avvalsa della centrale di committenza dell'Unione dei Comuni dal momento che il bando superava i 40mila euro. L'offerta presentata dalla Viva Barretta Garden è di 108mila euro. L'aggiudicazione dell'appalto con un importo così basso, peraltro, ha anche ritardato l'entrata in servizio dell'azienda. Il Comune, infatti, è stato costretto ad approfondire la vicenda. Il bando prevedeva un periodo compreso tra agosto e novembre di quest'anno.
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Tuttavia, il ritardo ha fatto sì che per tutto agosto il servizio fosse affidato d'urgenza alla ditta precedentemente incaricata, cioè la cooperativa agricola Lago di Vito di Ronciglione (Viterbo) per un importo di poco più di 38mila euro. Quindi, il periodo utile per il quale è valido il servizio (sebbene ancora l'efficacia dell'aggiudicazione non sia ancora arrivata) è di soli tre mesi, ovvero da settembre a novembre. Dopodiché servirà una nuova gara per affidare la manutenzione di parchi e giardini e dei giochi ad un altro soggetto. Uno spezzatino che dura ormai da anni e che sta provocando un susseguirsi di bandi, aggiudicazioni provvisorie, verifiche e affidamenti d'urgenza per coprire i ritardi.
Una cosa analoga, infatti, accadde lo scorso anno, quando l'amministrazione fu costretta ad attendere due mesi e mezzo la risposta dagli enti proposti alla verifica dei documenti presentati per la gara. In quel caso venne prima prorogato il contratto con la ditta precedentemente incaricata e poi affidato il servizio ad un'altra azienda, fino a che la procedura non venne chiusa e la manutenzione concessa per un anno con scadenza a fine luglio 2016. Marco Pagli
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