Il Tirreno

Empoli

piano sicurezza

Scattano i blitz per liberare parchi e piazze da spacciatori e prostitute

di Francesco Turchi
Una perquisizione di ieri pomeriggio nel parco della Rimembranza (Foto Agenzia Carlo Sestini)
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Una perquisizione di ieri pomeriggio nel parco della Rimembranza (Foto Agenzia Carlo Sestini)

Dopo il summit sindaca-questore primi controlli con i cani nelle zone da bollino rosso. L’appello ai cittadini: «Siate sentinelle»

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EMPOLI. Empoli si vuole riprendere i suoi parchi e le sue piazza, liberandole da spaccio e prostituzione. E il primo segnale è arrivato poche ore dopo l’incontro - a Firenze - tra la sindaca Brenda Barnini e il questore Alberto Intini. Nel primo pomeriggio di venerdì 2 settembre è scattato un blitz della polizia, supportata dai cani dell’unità cinofila. Gli agenti hanno passato al setaccio alcune delle zone più a rischio, perquisendo decine di persone (e scovando alcuni panetti di hashish, nascosti tra i cespugli e nelle intercapedini delle finestre), dove si vendono e si comprano droga e sesso a qualsiasi ora, sotto gli occhi di chiunque, con una facilità disarmante, quando allarmante. Una situazione che abbiamo testimoniato con una serie di servizi pubblicati anche nelle ultime settimane e che aveva portato la sindaca a chiedere - e ottenere - un incontro con Intini.

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Con l’obiettivo di dare una risposta concreta agli empolesi e alle loro decine di proteste e segnalazioni, ai loro sfoghi accompagnati da un mix di rabbia e delusione. Per il caos di Parco Mariambini, mercato dello spaccio, rifugio di tossici e cimitero di siringhe. Per le condizioni del parco della Rimembranza in viale Buozzi, covo di pusher, teatro di overdose e base operativa delle prostitute; un po’ come avviene nella centralissima piazza Matteotti o in via XI Febbraio, e in generale in tutta la zona della stazione. Ma chi va in cerca di una dose sa che può trovare merce anche nel parco di Ponzano, così come via Giuntini è ormai un punto di riferimento per il sesso a pagamento in pieno giorno.

Ora arriva il giro di vite. Anzi, è già arrivato, con i poliziotti - arrivati a supporto degli agenti empolesi - che hanno fatto il tour delle aree interessate dall’allarme-sicurezza.

«Comune obiettivo dell'amministrazione e della questura - sottolinea la sindaca Barnini - è garantire la sicurezza di tutti gli abitanti. Lo spirito collaborativo che ho trovato da parte di Intini è una garanzia per tutti gli empolesi. Voglio sottolineare che questa collaborazione e condivisione dei problemi che periodicamente possono registrarsi in città c'è sempre stata con tutte le forze dell'ordine e anche con la prefettura».

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Sì, ma in questa fase serve un cambio di passo, un aiuto concreto al lavoro che quotidianamente portano avanti gli uomini del commissariato di piazza Gramsci, guidati dal dirigente Francesco Zunino: «La riunione - prosegue la sindaca - è stata da me richiesta dopo alcuni episodi che hanno aumentato il senso di insicurezza nei residenti. Ho trovato da parte della polizia grande disponibilità a farsi carico delle preoccupazioni mie e dei miei concittadini. Dal colloquio è emersa l'assicurazione ad aumentare gli uomini attivi sul nostro territorio grazie alla presenza periodica del reparto mobile oltre al personale già dislocato al commissariato di Empoli. Inoltre si è parlato anche di una maggiore collaborazione fra forze dell’ordine e polizia municipale dell'Unione dei Comuni. I primi interventi mirati sui luoghi da 'bollino rosso' sono già stati intrapresi. E' un chiaro segnale quello che arriva da questura e commissariato». Ora serve che anche la collaborazione dei cittadini: «Chiedo l'aiuto di ogni singolo empolese a segnalare movimenti strani alle forze dell'ordine, cercando di essere ognuno 'sentinella' nel proprio quartiere, frazione, strada. La sicurezza e la sua percezione sono alla base della qualità della nostra vita».

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