Il Tirreno

Empoli

Il Beat dei 100.000 pensa già al 2017

Il Beat dei 100.000 pensa già al 2017

Sindaca e organizzatori si godono il successo: «Empoli nel panorama dei festival d’eccellenza»

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EMPOLI. Una seconda edizione da incorniciare, che ha trasformato Empoli in uno dei punti di riferimento dell'estate Toscana. Il Beat Festival di Empoli si supera e se il primo anno della kermesse era stato un successo, in parte inaspettato, il 2016 si è trasformato in un trionfo annunciato. Oltre 100.000 persone hanno visitato il parco di Serravalle nei cinque giorni della manifestazione terminata lunedì, con l'atteso concerto finale di Vinicio Capossela. La grande scommessa di questa edizione 2016 è stata la durata del Festival: cinque giorni anziché i tre del 2015. Una scommessa che è stata vinta. La soddisfazione della sindaca Brenda Barnini: «Una grande conferma che proietta Empoli nel panorama dei festival toscani d'eccellenza. La cornice del parco di Serravalle richiama un pubblico vasto e variegato che comprende giovani e famiglie e riporta tutti ad apprezzare questa perla verde della nostra città. Un ringraziamento agli organizzatori, alle decine di volontari impegnati e ai residenti che hanno convissuto con le migliaia di visitatori del festival». E Umberto Bonanni, presidente dell'associazione Beat 15, ideatrice dell'evento, aggiunge: «Siamo davvero soddisfatti di questa seconda edizione. Dopo il grande successo dello scorso anno era difficile confermarsi. Adesso ci metteremo subito al lavoro per l'edizione 2017, per far sì che il festival non sia più soltanto a carattere regionale».

Blitz. Nel corso del Beat Festival la guardia di finanza di Empoli (supportata da altri comandi toscani e delle unità cinofile) ha effettuato una serie di controlli all’interno del parco. Le verifiche hanno riguardato l’emissione degli scontri fiscali (con nessuna irregolarità rilevata); ma sono stati effettuati anche controlli anti-droga, al termine dei quali sono stati segnalate 32 persone per possesso di sostanza stupefacenti ad uso personale; sequestrati inoltre 60 grammi tra hashish e marijuana.

I soccorritori. La Misericordia di Empoli ha garantito il servizio durante tutte le serate: «Un impegno pesante - scrive la Confraternita - visto che la nostra associazione ha messo in campo numeri importanti. Ogni sera, infatti, tre ambulanze hanno stazionato nei pressi del gazebo da dove una persona ha coordinato via radio il lavoro di 6 squadre a piedi che giravano per il parco con il defibrillatore e lo zaino per le medicazioni. In tutto, quindi, un impegno di circa 30 persone per ognuna delle cinque sere del Beat. Una jeep attrezzata ha assicurato la tempestività degli interventi nei punti che non si potevano raggiungere con l'ambulanza, mentre un medico del 118 è stato sempre presente al gazebo, assicurando il proprio, prezioso intervento in caso di necessità. Vista l'importanza dell'evento e la concomitanza con il servizio nelle zone terremotate che ha drenato molti soccorritori, è arrivato il prezioso aiuto dei volontari delle Misericordie della zona: Certaldo, San Miniato, Fucecchio, Castelfranco, Montelupo Fiorentino e Vinci».

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